Un'azienda di lusso è una squadra

3 tipi di squadre

Il lusso lascia spazio, al tempo stesso, agli artisti, agli artigiani e ai manager.

Gli artisti

Il lusso è estremamente creativo e raffinato, in particolare sul piano del prodotto e della comunicazione.

La squadra deve comprendere almeno un artista… che dovrà semplicemente saper inchinarsi davanti al marchio (di cui va rispettato l’universo) e insieme davanti alla realtà economica e pratica.

Un prodotto di lusso, un gioiello, deve certo essere bello, ma deve anche vendersi. Un orologio di lusso deve essere bello, ma deve anche segnare l’ora.

Gli artigiani

ArtigianoL’importanza della dimensione manifatturiera del prodotto è tale che, di fatto, tutti coloro che contribuiscono alla fabbricazione devono essere veri artigiani esperti. È una risorsa rara, da difendere e da fidelizzare.

Ogni volta che Louis Vuitton Malletier voleva aprire un nuovo laboratorio di produzione, cercava un luogo in cui esistesse una forte competenza nella fabbricazione di calzature.

La quasi scomparsa di questo mestiere in Francia lasciò senza lavoro moltissimi operai-artigiani della lavorazione del cuoio, che era facile formare alla pelletteria. Tutta la loro competenza risultava così preservata e valorizzata.

I manager

ManagerAnche qui servono emisferi sinistri ed emisferi destri.

L’ideale è assumere professionisti che hanno dato prova di sé nel mondo classico, vendite e marketing nella grande distribuzione da L’Oréal o Procter & Gamble, produzione nell’industria tradizionale, e che dunque conoscono bene la vita reale, ma dispongono di quel piccolo di più che permette loro di lavorare con gli artisti e di maneggiare concetti sfumati grazie al proprio lato artistico.

L’esperienza mostra che, quando hanno trascorso troppo tempo in società di marketing tradizionale, l’adattamento dei manager alle specificità del lusso si rivela difficile.

Altri parametri

Facciata Louis VuittonIn generale, per riuscire nel lusso bisogna conoscersi bene (in questo mestiere vengono messi in gioco tutti gli aspetti della personalità) e conoscere i propri limiti, e in particolare restare umili davanti al successo (che non è il proprio, ma quello del marchio). Inoltre, bisogna sempre ricordare che il lusso è per il cliente, non per le squadre interne. In particolare, le spese suntuarie sono riservate all’universo esterno, non a quello interno.

Il denaro dei clienti non è il proprio, ma frequentare ogni giorno persone straordinarie può far girare la testa ai caratteri deboli.

Se le grandi maison del lusso hanno negozi splendidi e laboratori di produzione bellissimi, perché sono questi i luoghi che danno al pubblico l’immagine del marchio, i loro uffici restano modesti. I clienti, infatti, non vi mettono piede. È un segnale molto importante: il prezzo elevato di un gioiello di lusso non è dovuto a spese suntuarie inutili, ma a un’estrema qualità della produzione e della distribuzione.