Al crocevia delle pietre preziose

L’associazione delle pietre preziose dello Yunnan (lo Yunnan è una provincia del sud-ovest della Cina) ha appena pubblicato i suoi risultati ufficiali. Con un fatturato di quasi 18,5 miliardi di yuan (all’incirca l’equivalente di 190 milioni di euro), la provincia dello Yunnan si afferma sempre più come crocevia mondiale del commercio di gioielleria.

Lo Yunnan è ideale, innanzitutto, per le sue riserve di manodopera qualificata (più di 100 000 persone lavorano nel settore della gioielleria e dell’oreficeria). I suoi artigiani lavorano con professionalità pietre preziose come il rubino, lo zaffiro e lo smeraldo, la giada, l’amazzonite, ecc.

In secondo luogo, grazie alle sue ricche dotazioni di risorse minerarie. Lo Yunnan possiede importanti giacimenti di smeraldo, di tormalina e di acquamarina.

YunnanAlle porte dello Yunnan troviamo la Thailandia e la Cambogia (due paesi produttori di zaffiri e rubini), la Birmania (giadeite) e il Vietnam (rubini, tormalina). Così, grazie alla sua posizione singolare, lo Yunnan è diventato un centro imprescindibile di materie prime e di prodotti finiti destinati alla gioielleria per il mercato cinese e dell’Asia sudorientale.

Entro una quindicina d’anni, gli specialisti stimano che il fatturato di questa industria raggiungerà i 300 miliardi di dollari. Secondo le stesse previsioni, la Cina diventerà dal 2020 il primo mercato della gioielleria e uno dei più competitivi. Lo Yunnan ne sarà una delle componenti essenziali...