Gioielli veri o falsi: la collana di Maupassant

Mathilde LoiselÈ la storia di Mathilde Loisel, giovane donna della classe media, che deve recarsi con il marito a un ballo. È una serata un po’ particolare, perché offerta dal ministero della Pubblica Istruzione, datore di lavoro del marito.

Bisogna fare la migliore impressione possibile: questo genere di appuntamento è l’occasione per svelare certe grazie, le più lusinghiere delle quali potrebbero contare a favore di una futura promozione… Il marito ne avrebbe proprio bisogno.

Mathilde Loisel è quasi pronta, ma alla sua tenuta manca ancora qualcosa, manca il tocco finale… un gioiello. Mathilde non possiede nulla di adeguato… le viene allora l’idea di rivolgersi alla sua ricca amica, la signora Forestier. « Potrei prendere in prestito una delle tue bellissime parure di gioielli? ». Proprio così: ha adocchiato una magnifica collana, una rivière di diamanti… squisita, divina, vale una fortuna !!!

L’amica ha davvero un gran cuore e accetta. Ecco Mathilde pronta, con la sua rivière di diamanti al collo.

La serata è un successo, soprattutto per Mathilde, che seduce davvero. Trascorso questo momento delizioso, arriva il ritorno a casa, molto tardi. Il riposo è vicino: non le resta che togliersi l’abito, il prezioso gioiello e scivolare sotto le lenzuola. Solo un ultimo sguardo alla sua rivière di diamanti, che sembra già rimpiangere. Oh, stupore: la collana è sparita dal suo collo : « Misericordia…».

La Collana di MaupassantComincia subito una ricerca frenetica, nella speranza di ritrovare la collana nel più breve tempo possibile.  Non dà alcun frutto. Viene l’idea di scrivere alla signora Forestier per comunicarle che la collana ha subito un lieve danno alla chiusura e che si trova al momento da un gioielliere per la riparazione.

Poiché le ricerche non hanno portato assolutamente a nulla e non potendo confessare alla signora Forestier che la collana è andata perduta, è con la morte nel cuore che Mathilde e il marito si risolvono a ricomprare la stessa collana per poterla restituire alla sua proprietaria.

La somma è esorbitante, la collana di grandissimo valore… Fu contratto un debito considerevole e, con esso, una riduzione drastica del loro tenore di vita. Dopo 10 anni di duro lavoro, un decennio di grandi difficoltà, il debito fu finalmente saldato.

Un fine settimana, Mathilde, divenuta una povera donna, dal fisico sgraziato e dal carattere duro, incontrò per caso la signora Forestier. La dama possedeva ancora tutto il fascino e l’eleganza del loro ultimo incontro, 10 anni prima.

Questa è sorpresa dallo stato miserabile di Mathilde.  A stento è riuscita a riconoscerla.  Con il cuore pesante, Mathilde le racconta quasi senza giri di parole quel famoso giorno in cui perse la collana e tutte le miserie che ne seguirono. La signora Forestier trattiene a fatica le lacrime e le confessa… che la parure era… falsa.

Illustrazione della Collana di MaupassantAvrete senza dubbio riconosciuto la storia de « La Collana » (titolo originale: La Parure), racconto di Maupassant. L’ho trovata interessante perché illustra a giusto titolo i comportamenti e i costumi di un tempo. In effetti, i gioielli falsi, le repliche degli originali, venivano usati nelle serate in cui l’essere e l’apparire contavano.

Gli originali, di grandissimo valore, erano custoditi segretamente e ci si guardava bene dal tirarli fuori.

Si comprende meglio l’atteggiamento generoso della signora Forestier. Se la rivière di diamanti fosse stata autentica, non sarebbe passata tra le mani di Mathilde. I gioielli di famiglia o i gioielli personali si prestano difficilmente. Innanzitutto per paura di perderli (la storia lo dimostra), ma anche perché sono riservati a una cerchia di donne unite da legami familiari, il più delle volte per discendenza diretta (madre, figlia).
I gioielli falsi hanno senso quando la nostra società chiede il vero, laddove la perdita e la trasmissione giocano un ruolo rivelatore.

In conclusione: Sappiamo tutti che i gioielli preziosi, i pezzi eccezionali appartenenti alle grandi Case reali e principesche, le offerte di gioielli appartenenti alla Chiesa… sono, nella maggior parte dei casi, sostituiti da copie a causa dei rischi legati al furto. È vero ancora oggi !