Le perle dell'Islam

L’oceano dell’essere

Nell’oceano argentato dell’essere,
Le perle madreperlacee della conoscenza sono gettate
Sulla riva dei discorsi,
E le conchiglie delicate portano poesie
Nella loro forma calligrafata
Per cospargere di bellezza la spiaggia.

Ogni onda che si infrange in uno zampillo di schiuma
Produce fino a mille perle regali.
Racchiudono strani sussurri,
Che sono altrettanti gioielli di devozione, di gioia e d’amore.

Benché ancora migliaia di onde
Si formino e si abbattano a ogni istante,
Gettando perle e conchiglie,
E anche se ne arriveranno molte altre e altre ancora,
Questo oceano dell’essere non è nulla più di una semplice goccia.

Le perle della conoscenza

Palazzo TopkapiNel mare dell’Oman le ostriche perlifere
Salgono verso la superficie dalle basse profondità,
E attendono con la bocca aperta.
Allora giunge dal mare una nebbia
Che si condensa in gocce d’acqua

Nella bocca delle conchiglie.
Subito esse si chiudono
Come per la forza di cento legami,
E i gusci ritornano
Nelle profondità dell’oceano,
Portando nel loro cuore la goccia di perla
Che i tuffatori cercano e trovano.

Il mare è l’essenza dell’essere, la costa è il corpo.
La nebbia è la grazia e la sua condensazione
È la conoscenza del Nome:
La saggezza umana è il tuffatore
Che porta custodite nella sua veste cento perle.
L’anima in un breve lampo di luce
Porta alle orecchie attente voci e messaggi
Che provengono dalle conchiglie della conoscenza.
Allora, quando le valve si aprono,
Guardate le perle regali e luminose.

La passione per le perle

Abbasidi, Omayyadi, Safavidi, Timuridi, Fatimidi: tutti amavano i gioielli di perle, o portavano queste ultime sui loro abiti.

Due imperi, tuttavia, si distinsero per il loro amore smisurato per la perla: gli Ottomani e i Moghul.

I gioielli del palazzo di Topkapi a Istanbul testimoniano questa passione senza limiti per la perla. Il palazzo di Topkapi, che custodisce cinque secoli di opere decorative e di gioielli, è una testimonianza straordinaria della storia dell’uso della perla.