Perle e cultura asiatica
A conclusione del mio articolo su perle e leggende, oggi vi parlerò delle perle e del loro rapporto con la cultura asiatica.
Nella cultura taoista, la forma perfetta delle perle rappresenta la simbiosi di due forze che si oppongono.
Lo Yin e lo Yang
Lo Yin e lo Yang, una spirale perfetta che non ha né inizio né fine… Durante le sue peregrinazioni sulla terra, Buddha incontrò tre re. Ciascuno di loro gli offrì una perla per ringraziarlo dei suoi insegnamenti.
Grazie a questi ricchi doni, seppe che avrebbe potuto venire in aiuto di tutti coloro che soffrono di miseria e povertà. Con i suoi strati concentrici, la perla è l’immagine della bellezza interiore.
Nella filosofia Zen, la via che conduce alla luce è tracciata da cinque gemme nei diversi colori dell’arcobaleno. La perla rappresenta il punto culminante della contemplazione ideale.
Con la sua rotondità perfetta, è l’immagine dell’universo che concentra tutte le forze e conduce all’unità, alla saggezza, alla conoscenza e all’eternità. Né il tempo né lo spazio possono racchiudere l’universo infinito della perla.
Quando entriamo nel suo universo, vi scopriamo le radici del nostro pianeta e delle nostre culture. Tutto questo spiega la sua rarità e il suo prezzo. Ma il suo vero valore è quello del sogno e dell’emozione.
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Il Pearl Science Laboratory, a Tokyo, esamina le collane Akoya una per una. Quando il filo intero riunisce tutte le sue condizioni, riceve un nome: Hanadama, il fiore di perla. Che cosa misura questo certificato, e perché la Maison ha scelto di proporlo.
Un fuoco acceso davanti alla Camera di commercio di Kobe, quasi un secolo fa, per difendere una parola. E da noi, una lampada radente, un vassoio, e migliaia di perle che bisogna avere il coraggio di rifiutare.
Nel 1920, l’uomo che vendeva più perle al mondo non era né Cartier, né Van Cleef, né Boucheron. Ritratto di un mercante di rue La Fayette che la perla coltivata ha travolto, e che la Francia ha dimenticato.
Trovata da un tuffatore nella baia di Panama, portata da cinque regine di Spagna, donata da Richard Burton a Elizabeth Taylor: quattro secoli e mezzo di una perla che non ha mai smesso di cambiare mani.
« Il mio stile è la mia firma »: Suzanne Belperron non ha mai inciso il suo nome sui suoi gioielli. Eppure si riconoscono al primo sguardo, e il mercato li paga oggi come opere d’arte.
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