Gioielli

Il bracciale

23 Giugno 2014
Il bracciale

Origine del bracciale

Il bracciale è un gioiello portato da tempi remoti… un periodo che non si saprebbe determinare e che risale verosimilmente alla notte dei tempi.

Furono le donne, per prime, a portarlo in Europa occidentale… e gli uomini, in Europa centrale, se ne ornavano per manifestare il proprio rango gerarchico.

Tutte le civiltà antiche ne fecero uso, come i Greci e i Romani, che ne erano grandi estimatori.

Poi il bracciale conobbe un periodo di declino, dalla fine dell’Impero Romano fino alla fine del Rinascimento. In quell’epoca, i gusti dell’abbigliamento privilegiavano le maniche lunghe e impedivano, logicamente, di portare il bracciale.

Durante il Rinascimento capitava di portare bracciali sopra la manica, ma non era ancora qualcosa di comune.

È a partire dal XVIII secolo che il bracciale ritorna davvero in auge e si afferma veramente come gioiello. È composto di cammei e di pietre.

Nel XIX secolo il bracciale esplode e diventa sempre più voluminoso. Si arriva a portare grosse catene alla « schiava » o all’« algerina »… a quel tempo, le donne non temevano di portarne diversi a ogni braccio.

Nel secolo scorso, questo gusto per l’ostentazione si placa e si affermano i modelli più sobri (come i modelli piatti, ad esempio).  Cosa c’è di più raffinato, direte voi…

Ai giorni nostri

Il bracciale in oro fa il suo ritorno dopo la seconda guerra mondiale e, in linea generale, si può dire che siamo ancora in quel periodo… eppure, il bracciale non è più il gioiello preferito: è stato sostituito dall’orecchino.


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