Allevamenti perliferi nel mondo, fuori dal Giappone

Gli allevamenti perliferi in acqua di mare (fuori dal Giappone) si sono sviluppati nell’insieme dei Mari del Sud, appoggiandosi a grandi ostriche perlifere del genere Pinctada. Per il gioielliere, l’origine di una perla ne illumina la lettura: tipo di ostrica, disponibilità del novellame, padronanza dell’allevamento e dunque rarità finale.

Per approfondire la formazione e i fondamenti della perlicoltura, consultate la nostra guida: Perle coltivate: storia, formazione e qualità.

Specie perlifere utilizzate in acqua di mare

Gli allevamenti perliferi non giapponesi insediati in acqua di mare utilizzano principalmente due grandi pinctadine: Meleagrina maxima (oggi Pinctada maxima) e Meleagrina margaritifera (spesso associata a Pinctada margaritifera). Queste ostriche perlifere, per le loro dimensioni, consentono perle di grande diametro e una madreperla visivamente profonda.

Nell’universo delle perle dei Mari del Sud, il pezzo forte resta la perla australiana (spesso proveniente da Pinctada maxima): Perle australiane: guida alle perle dei Mari del Sud.

I primi tentativi storici (1922-1945)

I primi tentativi strutturati furono condotti fin dal 1922 sull’isola di Bitung (Celebes) da S. Fujita, che fondò la South Pearl Company. Il primo raccolto commerciale avvenne nel 1928, ponendo una pietra miliare decisiva nella storia della perlicoltura nei mari tropicali.

Diffusione mondiale dopo il 1946

A partire dal 1946, le conoscenze giapponesi legate all’innesto perlifero si diffusero progressivamente, il che portò allo sviluppo di allevamenti in numerose zone dei Mari del Sud: arcipelago di Mergui (Birmania / Myanmar), poi Australia (1955-1959, costa occidentale vicino a Broome e capo York), Filippine e Indonesia (dal 1962), quindi Tahiti (dal 1965).

Il gesto dell’innesto, a lungo riservato a tecnici giapponesi, rimase un saper fare delicato. Per comprendere la logica del nucleo e l’atto tecnico, si veda: Allevamento delle perle e inserimento del nucleo.

Mari del Sud: regioni, metodi e vincoli

Anche le coste della Cina e del Vietnam sono utilizzate per la perlicoltura marina. A Tahiti, gli allevamenti praticano un’ostricoltura strutturata, con la cattura del novellame di Pinctada margaritifera, all’origine delle celebri perle di Tahiti dai toni grigio-neri e dai riflessi profondi. Riferimento: Perla di Tahiti: qualità e valutazione.

In altre zone, l’approvvigionamento di ostriche da innestare può essere più complesso: non essendo l’allevamento di Pinctada maxima sempre perfettamente padroneggiato, i « pescatori di perle » hanno spesso lasciato il posto a pescatori di madreperla, che forniscono agli allevamenti ostriche adulte, né troppo giovani né troppo vecchie, per ottimizzare l’attecchimento dell’innesto e la qualità finale.

Sul piano gioielliero, l’origine non è mai dissociata dai criteri visivi: lucentezza, colore & oriente, diametro e classificazione di qualità (Top Gemma, AAA, ecc.).

Perle d’acqua dolce della Cina: ascesa e predominio

Dalla fine degli anni Settanta, la coltivazione di perle d’acqua dolce in Cina si è sviluppata con forza, secondo una logica ispirata al modello del lago Biwa. A lungo, anche queste perle furono commercializzate tramite i giapponesi, prima che la filiera si imponesse a livello mondiale.

Dagli anni Novanta, la Cina diventa il principale produttore di perle coltivate a innesto organico, spesso quasi sferiche. Oggi, la maggior parte della produzione mondiale di perle coltivate d’acqua dolce proviene dalla Cina. Per una lettura comparativa chiara: Confrontare le perle d’acqua dolce e le perle di mare, e la nostra guida: Perla coltivata d’acqua dolce: la perlicoltura in Cina.

Conclusione del gioielliere

Fuori dal Giappone, gli allevamenti perliferi in acqua di mare hanno disegnato una vera geografia mondiale della perla: Tahiti e le sue tinte grigio-nere, Australia / Mari del Sud e i loro grandi diametri, Asia sudorientale e i suoi bacini storici. Per il gioielliere, questa origine non è un dettaglio: influenza la disponibilità, la selezione, la coerenza di un filo e, in ultima analisi, il valore delle perle.