Reportage

Il diamante di GuineaBanankoro, la miniera e il banco

Venticinque milioni di carati di riserva stimata, e una città senza elettricità né acqua corrente. La Guinea produce diamanti di qualità eccezionale: reportage sulla catena che va dal setaccio al banco di Anversa.

In questo luogo che vede passare in quantità la materia più cara del mondo non c'è né elettricità, né acqua corrente, né telefono.

25 M
carati di riserva stimata
234,96
carati - la pietra del 1993
8 M$
il suo prezzo di vendita
3 %
tassa guineana all'esportazione
Il giacimento

Banankoro, sud del paese

La regione di Banankoro è abitata dai Kouranko, musulmani dell'etnia dei Malinké. La città omonima conta un centinaio di moschee. Gli alberghi, considerati luoghi di perdizione, non vi esistono, e le scuole pubbliche sono fuori città.

I militari sono onnipresenti nelle miniere e in tutta la regione : il diamante attira la cupidigia dei vicini più prossimi, e ci si considera qui in zona di guerra.

Nel 1993 vi è stata scoperta una pietra di 234,96 carati: nove centimetri per quattro. È stata venduta per più di otto milioni di dollari.

Il grezzo uscito dal setaccio, prima di ogni cernita.
Il grezzo uscito dal setaccio, prima di ogni cernita.
Sul posto

Come si cava una pietra dalla terra

01

Scavare

La miniera si sviluppa a cielo aperto: un paesaggio lunare color sabbia scura. Si scende di svariati metri per raggiungere la terra alluvionale ricca di gemme.

02

Lavare

La terra viene trasportata verso una zona di lavaggio e versata in setacci dalla maglia estremamente fine.

03

Cernere a occhio

L'occhio esperto del minatore elimina quasi subito le grosse pietre prive di valore.

04

Concentrare

Il movimento rotatorio impresso al setaccio raccoglie i minerali pesanti, tra cui i diamanti.

05

Leggere gli indizi

I granati e le olivine che compaiono per primi sono ritenuti indizi della presenza del diamante. Vedi la scheda granato.

06

Individuare

La rifrazione fortissima del diamante lo fa risaltare in mezzo alla ghiaia più spenta. È questa proprietà ottica, prima di ogni altra, a renderlo identificabile a occhio nudo.

La catena di custodia

La carta piegata del « mastar »

Sul suo giacimento il padrone - il « mastar », dall'inglese master: si fa rappresentare da un responsabile che sorveglia la scoperta di ogni pietra. I diamanti trovati gli sono consegnati subito.

Li conserva in un pezzo di carta accuratamente piegato, con il nome di chi ha fatto il ritrovamento, per discuterne il prezzo in seguito. Terminato il lavaggio, il contenuto del setaccio viene deposto su una superficie piana per un'ultima cernita attenta, sempre sotto il suo sguardo: le pietre più grosse, invece, sono generalmente estratte prima di questa fase.

Dalla ghiaia al banco : due mestieri distinti.
Dalla ghiaia al banco : due mestieri distinti.
Qui sono conosciuto perché la parola è la parola, e mi chiamano anche signor Cash : pago in contanti. Faccio prezzi vicinissimi a quelli praticati ad Anversa, con un margine piccolissimo.
Gabriel de Toledo, negoziante in diamanti: uno dei rari occidentali a esercitare in Guinea
Il mercato

Dal banco guineano ad Anversa

Il mercato del diamante è relativamente ben strutturato in Guinea : i diamantari devono pagare un canone ed essere accreditati dallo Stato, che svolge un ruolo di controllo. Dalla miniera ai banchi, un certo numero di pietre prende comunque circuiti non ufficiali per evitare le tasse. Per ragioni di sicurezza certi grossi diamantari guineani tengono il banco a casa propria : la capitale non è sicura.

Prima di ogni spedizione verso l'Europa, i responsabili di banco devono portare le pietre all'ufficio di perizia nazionale e versare una tassa all'esportazione del 3 %.

Il prezzo, invece, è noto in tutto il mondo. I margini dei negozianti di grezzo sono bassi in percentuale, ma rappresentano somme importanti rispetto alle quantità scambiate.

Perché il diamante si negozia meglio

Un prezzo meno soggettivo di quello delle altre gemme

Diamante Zaffiro, rubino, smeraldo
Griglia di prezzo 14 000 « price points » stabiliti da De Beers, secondo peso, forma, brillantezza e colore Nessuna griglia universale
Criteri Impurezze, colore e taglio - definiti e misurabili Colore e origine, apprezzati a occhio
Unità Prezzo al carato Prezzo al carato, ma molto dipendente dal lotto
Scarto industriale / gioielleria Il diamante industriale vale da 40 a 1 000 volte meno di quello da gioielleria Distinzione meno netta

È ciò che rende l'acquisto di diamante più semplice di quello delle altre pietre di colore : la qualità vi è estremamente ben definita. Vedi il taglio del diamante e le sue proprietà.

Domande frequenti

Domande sul diamante guineano

La Guinea produce molti diamanti ?

La sua riserva è stimata in 25 milioni di carati, e la qualità vi è eccezionale. Il giacimento è alluvionale: si estrae la pietra da terre trasportate dall'acqua, non da un camino di kimberlite. Vedi i giacimenti di diamante.

Come fa un minatore a individuare un diamante nella ghiaia ?

Dalla sua rifrazione. L'indice di rifrazione del diamante è il più elevato tra le gemme comuni : rimanda la luce mentre la ghiaia attorno resta spenta. I granati e le olivine servono da indizi preliminari: segnalano il tipo di terreno giusto.

Che cos'è un « price point » ?

Una casella nella griglia di classificazione stabilita da De Beers, che conta circa 14 000 categorie combinando peso, forma, brillantezza e colore. È questa griglia a rendere il prezzo del diamante molto meno soggettivo di quello di uno zaffiro o di uno smeraldo.

Quale taglio scegliere per un diamante ?

Ne esistono molti: punta, tavola, rosa, brillante, smeraldo, quadrato, cuore, ovale, marquise, pera. Il taglio brillante resta di gran lunga il più usato. Qualunque sia la forma, la qualità d'esecuzione del taglio è una delle caratteristiche che fanno il valore della pietra. Saperne di più.