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L'oro rosail calore romantico del rame legato all'oro

L'oro rosa — chiamato anche oro rosso o rose gold — è una lega di oro puro e rame. La proporzione di rame determina l'intensità della tinta : più rame, più il colore tende al rosso profondo. Nato nella Russia imperiale del XIX secolo, conosce dagli anni 2010 una rinascita spettacolare.

Origine e definizione

Una lega romantica

L'oro rosa è una lega di oro puro e rame, con una punta d'argento che ne affina la sfumatura. Il colore non è un rivestimento : è la lega stessa. Nessuna rodiatura, nessun trattamento di superficie.

Nasce nella Russia imperiale del XIX secolo col nome di « oro russo » e viene reso celebre da Carl Fabergé per le sue uova imperiali, prima di essere adottato in tutta l'Europa vittoriana. Dopo una lunga eclissi, è tornato dagli anni 2010 a essere uno dei tre colori dell'oro imprescindibili in gioielleria.

Lega

Le tre sfumature dell'oro rosa

Sfumatura Tinta % di rame Carattere
Oro rosa pallido Rosa discreto, quasi madreperlaceo 10 – 12 % Sobrio, contemporaneo, sta bene a tutte le carnagioni
Oro rosa 18K Rosa caldo e luminoso 20 % Il riferimento gioielliero più diffuso
Oro rosso / oro russo Ramato intenso, caldo 25 % Carattere deciso, tradizione imperiale russa

In tutti i casi il titolo resta di 750‰ — 75 % di oro puro. Solo il rapporto fra rame e argento nei 25 % restanti cambia la tinta.

Patrimonio

La storia dell'oro rosa

Anni 1800

Nascita nella Russia imperiale

L'oro rosa compare col nome di « oro russo » nelle botteghe di San Pietroburgo. La sua tinta calda e carnale contrasta con l'oro giallo tradizionale e seduce immediatamente la nobiltà russa.

1850 – 1900

Fabergé e l'epoca vittoriana

Carl Fabergé sceglie l'oro rosa per le celebri uova imperiali offerte dagli zar. Nello stesso periodo la gioielleria vittoriana inglese adotta la lega per le sue creazioni romantiche : anelli di fidanzamento, spille sentimentali, parure di corte.

Anni 1920

L'eclissi Art Déco

Il movimento Art Déco privilegia il rigore geometrico e la freddezza dell'oro bianco, lasciando l'oro rosa nell'ombra per diversi decenni. Resta presente nelle gioiellerie tradizionali, ma pesa poco di fronte alla modernità spigolosa dell'epoca.

Anni 2010

Rinascita mondiale

L'oro rosa torna con clamore : orologeria, anelli di fidanzamento, gioielleria fine. Una generazione reinventa il romanticismo con questa lega che unisce calore e modernità. Da allora si è imposto come il terzo colore dell'oro.

Materia

Le proprietà dell'oro rosa

01

Una tinta naturale unica

Il colore rosa-ramato è interamente naturale, senza rivestimento né trattamento. Deriva esclusivamente dalla proporzione di rame nella lega.

02

Più duro dell'oro giallo

L'aggiunta di rame porta la durezza a circa 2,8 Mohs, contro 2,4 dell'oro puro. I gioielli resistono meglio ai graffi quotidiani.

03

Nessuna rodiatura

A differenza dell'oro bianco, che richiede un bagno di rodio da rinnovare ogni 1 – 3 anni, l'oro rosa si porta così com'è, senza alcuna manutenzione metallurgica.

04

Una patina naturale

Col tempo la tinta può intensificarsi leggermente : è la patina naturale del rame. I conoscitori la considerano un segno di autenticità.

Consigli

Curare i gioielli in oro rosa

01

Evitare acidi e cloro

I prodotti clorati per la casa, l'acqua delle piscine e gli acidi accelerano l'ossidazione del rame. Togliete i gioielli prima delle pulizie, del nuoto e dei trattamenti per capelli.

02

Pulizia delicata

Acqua tiepida leggermente saponata e uno spazzolino morbido bastano. Risciacquate abbondantemente e asciugate subito con un panno non abrasivo.

03

La patina è un segno di qualità

Una leggera evoluzione rosata della tinta negli anni è del tutto normale e testimonia la presenza autentica di rame nella lega.

04

Lucidatura e rinnovo

Una lucidatura delicata da un gioielliere restituisce un lucore nuovo. Da fare ogni 3 – 5 anni secondo l'uso, o in caso di graffi visibili.

Domande frequenti

Domande sull'oro rosa

L'oro rosa invecchia bene ?

Sì, molto bene. La tinta può evolvere leggermente negli anni per via della patina naturale del rame, ma è considerata un fascino in più e non un deterioramento. L'oro in sé resta inalterabile, e una semplice lucidatura restituisce il lucore originale in qualsiasi momento.

Va bene per le pelli sensibili ?

Nella versione a 18 carati (750‰) l'oro rosa va bene per la grande maggioranza delle pelli. Alcune persone allergiche al rame possono però avere una lieve reazione : in quel caso sono da preferire l'oro bianco 18K rodiato o il platino. L'oro rosa 9K (375‰), con più metalli di lega, è più a rischio.

Oro rosa, oro rosso, rose gold : che differenza ?

I tre termini designano lo stesso tipo di lega, con sfumature diverse. « Oro rosa » indica la sfumatura standard (20 % di rame). « Oro rosso » o « oro russo » ne contiene di più, fino al 25 %, per una tinta più intensa. Rose gold è semplicemente il termine inglese adottato a livello internazionale.

Si può abbinare l'oro rosa ai diamanti ?

È anzi uno degli abbinamenti più riusciti. Un diamante bianco classificato D-F guadagna in lucore su un'incastonatura rosa-ramata, mentre i diamanti di colore — rosa, champagne, cognac — trovano nell'oro rosa un partner naturale.

E con le perle ?

L'oro rosa accompagna particolarmente bene le perle di colore caldo : le perle d'acqua dolce rosate e pesca, e le perle Akoya dai riflessi rosa. Con le perle nere di Tahiti il contrasto è più marcato, e funziona bene su montature sobrie.

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