Platino
Il metallo più raro e più nobile · Pt 950 · Bianco eternoSimbolo Pt · Numero atomico 78 · 30× più raro dell’oro · Bianco naturale permanente
Il metallo più nobile
Il platino è noto agli amerindi del Sud America fin dall’antichità. Fu descritto ufficialmente dal botanico spagnolo Antonio de Ulloa nel 1735, che gli diede il nome di platina («piccolo argento» in spagnolo), confondendolo inizialmente con argento impuro. Simbolo Pt, numero atomico 78.
Il suo bianco è naturale e permanente: a differenza dell’oro bianco, il platino non richiede mai la rodiatura. La sua rarità eccezionale (30 volte più raro dell’oro) e le sue proprietà fisiche uniche ne fanno il materiale supremo dell’alta gioielleria.
Proprietà eccezionali del platino
Un metallo fuori dal comune che unisce rarità, inalterabilità assoluta e nobiltà estetica.
Bianco permanente
Il bianco del platino è intrinseco e permanente. Nessuna rodiatura necessaria, mai. Il colore resta identico dopo decenni di utilizzo.
Densità eccezionale
21,45 g/cm³: due volte più pesante dell’argento, nettamente più pesante dell’oro (19,3) e del palladio (12,02). Questo peso percepibile al dito è un segno di qualità apprezzato dagli intenditori.
Ipoallergenico assoluto
Il platino puro è uno dei materiali più biocompatibili che esistano. Anche le persone più sensibili lo indossano senza alcuna reazione.
Rarità assoluta
30 volte più raro dell’oro. Circa 200 tonnellate estratte ogni anno nel mondo (contro 3 500t per l’oro). Il Sudafrica fornisce il 75 % della produzione mondiale.
Inattaccabile
Il platino resiste a quasi tutti gli acidi, compresi l’acido cloridrico e l’acido nitrico presi separatamente. Solo l’acqua regia (miscela dei due) può scioglierlo.
Patina naturale
Con il tempo il platino sviluppa una patina satinata naturale («platinum satin»). Questa evoluzione estetica è ricercata dagli appassionati: il gioiello racconta la sua storia.
Carta d’identità del platino, secondo i dati di questa guida.
Il platino in cifre
I dati fisici ed economici che illustrano l’eccezionalità del platino fra tutti i metalli preziosi.
Il platino nell’alta gioielleria
È Tiffany & Co. che, nel 1886, crea il primo anello di fidanzamento incastonato in platino: la celebre «six-prong setting» che porta ancora il suo nome. Cartier, Van Cleef & Arpels, Chanel Fine Joaillerie: tutte le maison di alta gioielleria hanno fatto del platino il loro metallo prediletto nel XX secolo.
La sua resistenza meccanica superiore a quella dell’oro lo rende ideale per i solitari con diamante: le griffe in platino restano perfettamente dritte, anche su pezzi indossati ogni giorno per decenni. Le fedi in platino sono sinonimo di un impegno duraturo: un simbolo forte.
Il platino 950 (Pt 950)
Il Pt 950 è il riferimento assoluto in gioielleria: 95 % di platino puro legato al 5 % di iridio o di rutenio per migliorarne la durezza meccanica. È il titolo più comune, generalmente marcato «Pt950» o «950» sul gioiello.
In Francia il platino è garantito da un punzone ufficiale che raffigura una testa di cane, in uso dal 1912. Esiste anche il Pt 900 (90 % Pt, legato con il 10 % di iridio), leggermente più duro ma meno comune nella gioielleria moderna.
Platino, oro bianco e palladio a confronto
Il platino occupa un posto a parte nella gerarchia dei metalli per gioielleria.
Platino e oro bianco
Platino e palladio
Tutto sul platino
Il platino è più costoso dell’oro?
Storicamente il platino è più costoso dell’oro a parità di peso per la sua maggiore rarità (30× più raro). Tuttavia il suo prezzo oscilla con i mercati industriali. Un gioiello in platino costa più di un gioiello equivalente in oro anche perché è più pesante (densità 21,45 contro 15,5 per l’oro 18K) e richiede un savoir-faire specifico.
Si può indossare il platino se si è allergici ai metalli?
Sì, senza riserve. Il platino è uno dei materiali più ipoallergenici che esistano. Non contiene né nichel né rame in proporzione significativa, e la sua biocompatibilità è assoluta. Anche le pelli atopiche o fortemente reattive lo tollerano perfettamente.
Il platino si graffia facilmente?
Il platino si graffia, come tutti i metalli, ma con una differenza fondamentale: quando si graffia non perde materia, la sposta. Il metallo viene semplicemente spinto da parte, da cui la patina naturale che compare con il tempo. Una lucidatura professionale ripristina in qualsiasi momento lo splendore originale.
Come distinguere il platino dall’argento o dall’oro bianco?
Tre metodi: il punzone (testa di cane per il platino, testa d’aquila per l’oro 18K, testa di Minerva per l’argento); il peso (il platino è notevolmente più pesante); la reazione chimica (il platino non reagisce all’acido nitrico, a differenza dell’argento). Un gioielliere può confermarlo in pochi secondi.
Platino 950 e platino 900: che differenza c’è?
Il platino 950 contiene il 95 % di platino puro (+ 5 % iridio/rutenio): è lo standard dell’alta gioielleria. Il platino 900 (90 % Pt + 10 % Ir) è leggermente più duro, usato per alcuni pezzi con forti esigenze meccaniche. La differenza visiva è impercettibile. Il Pt 950 è più comune e più ricercato in Francia.
I gioielli in platino si svalutano?
No, al contrario. Il platino è un metallo prezioso quotato sui mercati mondiali e il suo valore intrinseco è elevato. Un gioiello in platino conserva il suo valore materiale nel lungo periodo e può persino rivalutarsi se il valore del platino sale. La sua durata assoluta ne fa un’eredità da tramandare di generazione in generazione.
L’eccellenza del platino in gioielleria
Gemperles propone creazioni in platino per fedi e solitari d’eccezione. Il bianco eterno per i momenti eterni.
I gioielli Gemperles
I nostri gioielli in platino, da 435 € a 3 830 €
223 pezzi in platino 950: bianco naturale e permanente, ipoallergenico, nessuna rodiatura da rifare.