Oro bianco 18 carati
Il riferimento dell’alta gioielleria francese · 750‰ di oro puroLa lega che unisce la purezza dell’oro alla solidità della gioielleria contemporanea
Che cos’è il carato per l’oro?
In gioielleria, il carato è l’unità di misura della purezza dell’oro. Indica quante parti di oro puro sono contenute in 24 parti di lega. Un carato rappresenta quindi esattamente 1⁄24 di oro puro.
L’oro 18 carati (18K) contiene 18 parti di oro puro per 6 parti di altri metalli. Questo rapporto si traduce in 18 ÷ 24 =75%, ossia 750 millesimi (750‰) nella notazione legale francese.
Questo titolo è lo standard della gioielleria in Francia e in Europa, scelto per il suo equilibrio ideale tra ricchezza in oro e resistenza meccanica.
I titoli dell’oro nel mondo
Ogni paese utilizza titoli diversi secondo le proprie tradizioni orafe. Il 18K si è imposto come riferimento europeo, offrendo un compromesso ottimale tra lo splendore dell’oro e la durata del gioiello.
Perché il 18K è lo standard in Francia? L’oro 24K (puro) è troppo malleabile per essere lavorato in gioielleria fine: si graffia e si deforma facilmente. Il 18K, con il suo 25% di metalli di lega, acquisisce una durezza e una tenuta sufficienti per anelli, incastonature e chiusure utilizzati quotidianamente, pur restando molto ricco in oro.
Composizione dell’oro bianco 18 carati
L’oro bianco non esiste allo stato naturale: il colore bianco si ottiene legando l’oro giallo con metalli decoloranti. La formula più diffusa nell’alta gioielleria francese è:
Oro bianco 18 carati: composizione tipo
Il palladio è il metallo chiave: è la sua aggiunta a conferire alla lega il caratteristico colore grigio-bianco. Senza di esso, una semplice lega di oro e argento manterrebbe una tinta giallo pallido. Le formule variano da un laboratorio all’altro; alcune utilizzano il nichel al posto del palladio (meno costoso, ma allergizzante).
Il colore «bianco» naturale dell’oro bianco 18K è in realtà un grigio-bianco leggermente caldo. Per ottenere un bianco puro e brillante, la grande maggioranza dei gioiellieri applica una rodiatura (un sottile deposito di rodio, metallo bianco del gruppo del platino) che conferisce quell’aspetto argentato luminoso che si associa all’oro bianco.
Scheda d’identità dell’oro bianco 18 carati, secondo i dati di questa guida.
Il punzone Testa d’Aquila
In Francia, ogni gioiello in oro 18 carati fabbricato sul territorio reca obbligatoriamente il punzone Testa d’Aquila, garanzia dello Stato apposta dai Bureaux de Garantie (amministrazione statale francese). Questo punzone attesta che il titolo della lega è effettivamente di 750 millesimi.
Introdotto nel 1838, questo sistema di controllo è uno dei più antichi e rigorosi al mondo. Tutela l’acquirente da qualsiasi frode sul titolo dell’oro.
Punzone di titolo 750‰ (oro 18K) per i gioielli fabbricati in Francia. Apposto dai Bureaux de Garantie dal 1838.
Marchio del fabbricante o del creatore orafo, obbligatorio su ogni pezzo commercializzato in Francia. Identifica il laboratorio di fabbricazione.
Su un gioiello, cercate il punzone all’interno dell’anello, sulla chiusura di una collana o di un bracciale, o sul gambo di un orecchino. Le sue piccole dimensioni (generalmente da 1 a 2 mm) richiedono talvolta una lente per identificarlo con precisione.
Durezza e durata dell’oro bianco 18K
L’oro puro (24K) presenta una durezza di 2,5 sulla scala di Mohs, paragonabile a quella dell’unghia umana. È quindi troppo malleabile per essere usato così com’è in gioielleria: un anello in oro puro si graffierebbe a contatto con quasi qualsiasi superficie.
La lega 18K aumenta considerevolmente questa durezza, portandola a circa 3,5-4 sulla scala di Mohs, secondo la composizione esatta. Questo aumento di resistenza permette:
◆ Una incastonatura affidabile delle pietre preziose: le griffe mantengono la loro posizione senza deformarsi
◆ Una usura ridotta: il gioiello conserva i suoi contorni e dettagli molto più a lungo che in oro puro
◆ Una resistenza agli urti quotidiani: cadute, sfregamenti, contatti con altre superfici dure
◆ Una manutenzione semplificata: una pulizia periodica e una rodiatura ogni 2-5 anni bastano a mantenere il gioiello in perfetto stato
FAQ: oro bianco 18 carati
Che cos’è il 18 carati in oro bianco?
L’oro bianco 18 carati è una lega composta dal 75% di oro puro (Au) e dal 25% di metalli bianchi, principalmente palladio e argento. Il titolo 18K corrisponde a 750 millesimi, la notazione legale utilizzata in Francia. È il titolo di riferimento dell’alta gioielleria europea.
Qual è la differenza tra 18K e 750?
Nessuna: sono due notazioni per la stessa purezza. 18K (o 18 carati) è la notazione anglosassone; 750 (o 750‰) è la notazione in millesimi utilizzata in Francia e nella maggior parte dei paesi europei. Entrambe indicano il 75% di oro puro.
L’oro bianco 18K è uguale al platino 950?
No. L’oro bianco 18K e il platino sono due metalli distinti. Il platino (950‰) è naturalmente bianco, molto più denso (21,4 g/cm³ contro 15,5 g/cm³ dell’oro bianco 18K) e più resistente all’usura. È anche nettamente più costoso. L’oro bianco è una lega di oro giallo resa bianca dall’aggiunta di palladio e argento.
Quanto palladio c’è nell’oro bianco 18K?
Il tenore di palladio varia secondo le formule: generalmente tra il 5% e il 15%, secondo l’effetto bianco ricercato e il costo di produzione. Alcune leghe utilizzano invece il nichel (meno costoso ma allergizzante; sconsigliato per le pelli sensibili). I gioielli Gemperles sono realizzati in oro bianco senza nichel.
Quale punzone indica l’oro bianco 18 carati?
In Francia, il punzone Testa d’Aquila certifica il titolo 750‰ (18K) per i pezzi fabbricati sul territorio. Per i gioielli importati si utilizza il punzone gufo (metalli preziosi importati in Francia). Questi punzoni sono apposti dai Bureaux de Garantie dello Stato francese.
Gioielli in oro bianco 18 carati
Scoprite la nostra selezione di gioielli in oro bianco 18 carati: anelli, fedi, solitari e collane della maison Gemperles.