Le perle di Chanel
Gabrielle Chanel, creatrice, icona, donna assoluta,
e le perle: una passione per l’eternità.
Andate a prendere tutte le mie perle, salirò negli atelier solo quando le avrò al collo, perché tengo a fare onore alle mie lavoranti.
La scoperta delle perle tra le due guerre
Gli inizi difficili di Gabrielle Chanel
Non si può parlare di perle senza parlare di Gabrielle Chanel (1883-1971). Nata a Saumur, nella valle della Loira, Gabrielle trovò nell’esperienza difficile di un’infanzia povera l’energia creativa che le permise di diventare la donna più influente del mondo della moda del XX secolo.
Una passione sfrenata per le perle
Fu tra le due guerre che Coco Chanel scoprì le perle, che amò alla follia. Tutta la sua vita è illustrata da una moltitudine di ritratti in cui risalta il candore delle perle del suo leggendario sautoir, delle sue collane a più fili o del suo girocollo.
Perfezione nata dai misteri di una ferita, rarità di un lusso discreto, apparente fragilità dell’estrema semplicità: se Mademoiselle Chanel amava la rotondità delle perle e il loro splendore, la natura stessa delle perle le importava meno. Utilizzò tanto perle naturali quanto coltivate e persino perle false.
Alla ricerca di perle rotonde e splendenti
Fu tuttavia un immenso sautoir di perle naturali il protagonista di una storia riportata dal suo amico musicista Georges Auric in Les Années Chanel di Pierre Galante (Éditions Mercure de France / Paris-Match, Parigi, 1972).
«Ricordo una serata dalla principessa Eugène Murat, in cui Coco mi colpì particolarmente per la sua grazia e la sua vitalità. Doveva essere intorno al 1925. C’erano Stravinsky, José Maria Sert e Misia. Quella sera Chanel portava una collana di perle naturali lunga almeno due metri. Aveva una fortuna al collo. Tutti erano molto allegri. Avevamo tutti bevuto un po’ troppo.»
«Chanel si mise all’improvviso a ballare il charleston a un ritmo frenetico. La sua favolosa collana le vorticava intorno, era tutta presa dalla danza, e all’improvviso… crac! La collana si spezzò! Ci fu un attimo di silenzio, di arresto totale, poi tutti si gettarono a terra a cercare le perle di Coco.»
«A quell’epoca si portava il frac e non lo smoking, ed era straordinario vedere tutti quei signori elegantissimi trascinarsi in ginocchio per guardare sotto i mobili e sotto i tappeti. Mi sono sempre chiesto, del resto, se qualcuno non si fosse messo in tasca una o due perle… Solo Coco rimase serena, calma, come se nulla di quanto accadeva la riguardasse…»
·Georges Auric, Les Années Chanel
Le perle, segni di bellezza e di sensibilità
La bellezza delle perle
Forse toccata da un’emozione intima, fu sedotta dalla bellezza delle perle scoprendo la pittura del Rinascimento italiano, in particolare un ritratto di corte dipinto dal Veronese. Da allora Mademoiselle Chanel portò perle in ogni circostanza, fin dal mattino, persino in tenuta sportiva, su un maglione e un pantalone maschile.
Affinità con le perle
Occulto complemento della parte più femminile di sé, aveva con loro affinità segrete e le portava come un talismano. Come orecchini, girocollo, a filo singolo o in una cascata di sautoir, se ne separava solo per dormire.
Le perle soddisfacevano il suo gusto per i contrasti, accostando il loro candore lunare e le loro rotondità infantili alla linea rigorosa di un maglione aderente o di un tubino nero. Con lei, di giorno come di sera, le perle si accordavano con tutte le materie: morbide sul tweed, candide sulla seta, carezzevoli sulla pelle.
«La mia pelle scura da zingara, su cui i miei denti e le mie perle mettono il loro doppio candore.»
·Gabrielle Chanel, citata da Paul Morand in L’allure de Chanel (Éditions Hermann, Parigi, 1996)
Vive, mobili, le perle con cui giocava con disinvoltura erano anche un irresistibile strumento di seduzione. Con l’istinto sicuro che le donne hanno della propria bellezza, sapeva che le perle catturavano la luce e illuminavano il suo volto, valorizzando la sua carnagione olivastra e facendo risaltare lo splendore dei suoi occhi e del suo sorriso.
Con le perle Mademoiselle rivelava anche la parte più intima di sé. Erano la confessione di una sensibilità che la rendeva vulnerabile. Nel cuore del lavoro e delle battaglie quotidiane, le perle la proteggevano con la loro presenza viva, la loro morbida rotondità, il loro volume perfetto, e le davano un senso rassicurante di purezza, di candore e di armonia.
Alla fine della sua vita, nella sua camera al Ritz, teneva con sé soltanto tre tailleur beige e le sue perle. L’essenziale di Mademoiselle, l’essenziale di CHANEL.
Chanel e l’alta gioielleria: una visione unica
La collezione «Bijoux de diamants» del 1932
Nel 1932 Mademoiselle Chanel presenta la sua unica collezione di alta gioielleria, «Bijoux de diamants», interamente dedicata a questa pietra. Come per scongiurare la crisi economica, controcorrente rispetto a un’epoca instabile, realizza gioielli abbaglianti grondanti di diamanti montati su platino.
Curiosamente, le perle rimasero assenti da questa collezione, come se si trattasse di una passione privata che non poteva essere condivisa.
Chanel Joaillerie dal 1993
Dal suo lancio nel 1993, Chanel Joaillerie non ha mai smesso di presentare nuove creazioni. Associate all’oro e al diamante, le perle scandiscono i grandi motivi d’ispirazione di Mademoiselle in un dispiegarsi di creatività multiforme.
Di volta in volta trascinate nel vortice di una spirale di diamanti, camelie commoventi sbocciate da un rigoglio vegetale, delicate gocce di brina sospese a rametti di diamanti, o approdo di uno splendente fascio di fibre ottiche nello spirito degli anni Trenta: le perle giocano su tutti i toni della loro fiabesca dolcezza e si prestano a ogni libertà.
Perle dei Mari del Sud
Dominanti per le loro dimensioni, le perle australiane costituiscono il pezzo centrale delle grandi creazioni della Maison Chanel, circondate dallo splendore dei diamanti.
Perle Akoya del Giappone
Le migliori perle Akoya, rinomate per il loro lustro incomparabile e la loro rotondità perfetta, illuminano le composizioni di Chanel Joaillerie.
Perle d’acqua dolce colorate
Le perle d’acqua dolce dai riflessi infiniti, impreziosite da pietre fini, portano colore e golosità ai sautoir contemporanei della Maison.
Il ruolo delle perle è centrale in queste creazioni. Essenziali come sempre, i celebri sautoir di Mademoiselle si tingono di colori dai riflessi infiniti, tra dolcezza e golosità, in accostamenti che da soli riassumono lo spirito Chanel.
L’eredità Chanel: alcuni punti di riferimento
Tutto sulle perle di Chanel
◆ Perché Coco Chanel amava tanto le perle?
Gabrielle Chanel era profondamente sedotta dalla bellezza delle perle fin da quando scoprì la pittura del Rinascimento italiano, in particolare un ritratto di corte dipinto dal Veronese. Le perle soddisfacevano il suo gusto per i contrasti, accostando il loro candore lunare alla linea rigorosa di un maglione o di un tubino nero. Erano anche per lei un talismano, una protezione intima e un’espressione di purezza e di armonia, da cui si separava solo per dormire.
◆ Qual è la differenza tra un sautoir Chanel originale e una replica?
I sautoir originali portati da Gabrielle Chanel erano fatti di autentiche perle naturali, rarissime e di valore considerevole, come la fortuna ricordata da Georges Auric durante la serata dalla principessa Murat. Le repliche contemporanee usate nelle collezioni Chanel sono bijoux di alta qualità, spesso in vetro perlato o in resina. La Maison Chanel ha elevato le imitazioni al rango di accessori di moda a pieno titolo, infrangendo il tabù che esisteva intorno alle perle false.
◆ Come ha rivoluzionato Chanel l’uso dei gioielli di perle nella moda?
Mademoiselle Chanel ha liberato le perle dai loro usi codificati portandole in ogni circostanza, persino in tenuta sportiva su un maglione e un pantalone maschile. Ha inoltre democratizzato i gioielli mescolando perle naturali, perle coltivate e imitazioni, abolendo la gerarchia dei materiali. Così facendo, ha imposto la bigiotteria come attributo di stile a pieno titolo nell’alta moda mondiale.
◆ Le perle Chanel sono perle vere o imitazioni?
Gabrielle Chanel stessa portava tanto perle naturali quanto perle coltivate e persino perle false: ciò che le importava era la rotondità e lo splendore, non la natura esatta della perla. Oggi la Maison Chanel propone creazioni di alta gioielleria con perle autentiche (perle dei Mari del Sud, perle Akoya, perle d’acqua dolce), ma anche bijoux di lusso con imitazioni perlate di altissima qualità.
◆ Qual è l’eredità di Chanel nell’alta gioielleria contemporanea?
Dal lancio di Chanel Joaillerie nel 1993, la Maison non ha mai smesso di presentare nuove creazioni che associano perle, oro e diamanti attorno ai grandi motivi d’ispirazione di Mademoiselle: la camelia, la cometa, il leone, il sautoir. Le perle dei Mari del Sud, le perle Akoya del Giappone e le perle d’acqua dolce colorate vi svolgono un ruolo centrale, perpetuando l’eleganza ineguagliata di Gabrielle Chanel in ogni nuova collezione.
L’essenziale di Mademoiselle,
l’essenziale della perla
Alla fine della sua vita, nella sua camera al Ritz, teneva con sé
soltanto tre tailleur beige e le sue perle.