◊ I molluschi perliferi

Perle di bivalvi

Definizione dei bivalvi

GenereBivalve marino
Nome latinoDiverse specie
MadreperlaVariabile
Area geograficaMondiale
◊ Presentazione

Perle di bivalvi

Diverse specie

I bivalvi, come indica il loro nome, appartengono a una classe di molluschi la cui conchiglia è costituita da due parti articolate, che si aprono o si chiudono attorno a un punto di rotazione. Questo attacco può formare una vera e propria cerniera, poiché ogni valva è dotata di una o più appendici calcaree che si incastrano le une nelle altre.

Questa classe comprende specie vitali per gli esseri umani come fonte di nutrimento. Vi si trovano in particolare le cozze, le ostriche, le capesante e le vongole.

I bivalvi si trovano sia in mare sia in acqua dolce. A differenza dei gasteropodi, che sono generalmente dotati di una lingua raspante, la radula, per strappare e masticare il cibo, il modo di nutrirsi dei bivalvi si basa essenzialmente sulla filtrazione dell'acqua. Questo ha la sua importanza, come si è visto nella formazione delle perle.

Perle di bivalvi, Gemperles
◊ Dettagli

Definizione dei bivalvi

È attraverso la filtrazione che i parassiti possono essere intrappolati dai bivalvi e innescare un processo che porterà alla formazione di una perla. Le perle sono molto più frequenti nei bivalvi che nei gasteropodi. Ciò è direttamente legato a due fattori principali.

Da un lato, la filtrazione favorisce la parassitosi dei molluschi. Dall'altro, l'anatomia stessa dei bivalvi lascia spazio alla formazione delle perle.

I bivalvi marini comprendono i principali molluschi perliferi, quelli che sono al centro della storia della perla. Questi molluschi sono impropriamente chiamati ostriche perlifere, perché la parola « ostrica » è infatti strettamente riservata alle specie della famiglia commestibile delle Ostreidae (da cui il nome di ostricoltura per indicare l'allevamento dell'ostrica da tavola).

Le ostriche commestibili hanno una conchiglia calcarea fatta di un materiale non nacreo. Se producono perle, si tratta di piccole concrezioni di scarso interesse per il grande pubblico.

Perle di bivalvi, dettaglio
◊ Caratteristiche

Proprietà e caratteristiche

L'ostrica perlifera fa parte della famiglia delle Pteriidae. Vi si trovano due generi, Pinctada e Pteria, che hanno costituito la quasi totalità delle risorse storiche di perle e sono oggi all'origine della quasi totalità della produzione di perle coltivate marine.

I molluschi di questa grande famiglia si sono sviluppati in tutto il pianeta, soprattutto nelle regioni dei mari caldi, dalle zone subtropicali a quelle equatoriali, e portano innumerevoli nomi.

Ogni paese in cui sono stati pescati da tempo immemorabile ha sviluppato un vocabolario proprio per designarli. L'unico modo per orientarsi è adottare la denominazione binomiale latina delle specie secondo Carl von Linné (1707-1778).

Gli studiosi tassonomisti, che classificano le specie e danno loro un nome, hanno rivisto continuamente l'elenco dei molluschi che appartengono ai generi Pinctada e Pteria. Questi lavori ci lasciano talvolta perplessi.

Specie vitali per l'alimentazione

Sarebbe troppo noioso entrare nei dettagli di tutte queste classificazioni complesse. Ci si può tuttavia chiedere se molte specie non siano piuttosto un'unica e medesima specie, con variazioni locali.

Partendo da questa ipotesi, si può ridurre l'elenco a pochi nomi importanti, il che migliora notevolmente la comprensione. A questi si aggiungono i nomi comuni più frequenti, che citeremo quando risulterà interessante.

◊ Domande frequenti

FAQ: perle di bivalvi

Che cosa sono le perle di bivalvi?

I bivalvi, come indica il loro nome, appartengono a una classe di molluschi la cui conchiglia è costituita da due parti articolate, che si aprono o si chiudono attorno a un punto di rotazione. Questo attacco può formare una vera e propria cerniera, poiché ogni valva è dotata di una o più appendici calcaree che si incastrano le une nelle altre.

Queste perle sono nacree?

La natura nacrea varia a seconda della specie. Per le perle di bivalvi, la madreperla è: Variabile. La madreperla si forma per deposito alternato di aragonite e conchiolina, che dà alle perle nacree il loro celebre oriente. Le perle non nacree sono opache ma possono presentare una grande bellezza di forma e di colore.

Qual è il valore gemmologico di queste perle?

Le perle di bivalvi hanno un valore gemmologico come rarità e oggetti da collezione. Il loro interesse è scientifico, storico e collezionistico. Sono chiamate perle di molé o perle caissons secondo le tradizioni locali. Zona d'origine: mondiale.

Dove vengono raccolte queste perle?

Le perle di bivalvi provengono principalmente dalla zona: mondiale. Vengono scoperte durante la raccolta dei molluschi per la loro conchiglia o per la loro carne. Gli esemplari eccezionali sono conservati in collezioni private o museali.

Come distinguerle dalle perle coltivate?

Le perle coltivate provengono esclusivamente dalle ostriche perlifere del genere Pinctada (Akoya, Tahiti, Australia) e dai mitili d'acqua dolce. Le perle di bivalvi sono perle naturali provenienti da altre specie. Non sono certificate dagli stessi sistemi di classificazione, ma possono essere periziate da gemmologi specializzati.

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