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Perle dei Mari del Sud - Australia

Perle Australiane

Perle dei Mari del Sud

...le australiane

Introduzione alle perle dei Mari del Sud 

Perle dei Mari del Sud

Ad esser definiti Mari del Sud sono le acque degli oceani Indiano e Pacifico comprese tra il Sud Est asiatico e le coste settentrionali deel'Australia. Questa zona molto vasta è la patria della Pinctada Maxima, una tra le più maestose ostriche perlifere al mondo. Le aziende produttrici di perle dei Mari del Sud si ditribuiscono lungo le coste dell'Australia, dell'Indonesia, delle isole Filippine, di Myanmar e della Thailandia. Quest'area vanta acque pure, incontaminate e con una temperatura abbastanza alta (ideali per favorire la produzione di nacre dei molluschi)

La caratteristica principale delle perle dei Mari del Sud sono le particolari dimensioni. Infatti una perla prodotta dalla Pinctada Maxima in media misura 13 mm ma può addirittura raggiungere e superare i 20 mm. 

Le dimensioni delle perle coltivate dipendono principalmente da 4 fattori: le misure del mollusco che le produce, il diametro del nucleo sferico inserito, l'ambiente in cui vive l'animale e la durata del periodo di coltivazione. Essendo la Pinctada Maxima un mollusco di grandi dimensioni, riesce ad accettare anche nuclei piuttosto grandi ed a produrre nacre più velocemente degli altri tipi di molluschi. 

Dimensioni delle perle dei Mari del Sud - Perla d'Australia

Pinctada Maxima 

Un mollusco produttore di perle

La Pinctada Maxima, come detto in precedenza, è di dimensioni notevi e può raggiungere i 30 cm di diametro. Esistono 2 varietà di P. Maxima: quella dalle labbra dorate e quella dalle labbra argentate. I nomi sono un derivato della superficie interna del bordo della conchiglia. Le due varietà vivono entrambe nei Mari del Sud.

Oltre alle dimensioni, la P. Maxima conferisce alle perle dei Mari del Sud altre caratteristiche molto iportanti: uno strato di nacre dallo spessore decisamente notevole, una lucentezza satinata ed una vasta gamma di tinte tenui e delicate. Le ostriche di questa qualità, chevivono nelle acque calde dei Mari del Sud, riescono a depositare gli strati di nacre più velocemente rispetto alle cugine che vivono in acque più fredde. Estrazione di una perla dei Mari del Sud

Particolarità Cromatiche delle perle dei Mari del Sud 

Caratteristiche generali 

Il notevole spessore di nacre di queste perle, che va dai 2 ai 6 mm, conferisce alle perle un bagliore tenue, anzichè una lucentezza metallica, e con il bagliore si manifesta anche il colore. La P. Maxima dalle labbra argentee produce esclusivamente perle con tinte comprese in una gamma di colori che va dal bianco al grigio argento e con colori di superficie variabili dal rosè, al blu ed al verde. La varietà con le labbra dorate, invece, dà origine a perle con tonalità comprese tra il giallo e l'arancione giallastro (dorate)Perla australiana dei mari del sud

Le dimensioni delle perle coltivate dipendono in maggioranza da 4 fattori : la misura del mollusco che le ha prodotte, il diametro del nucleo sferico innestato, l'ambiente in cui vive il mollusco ed il tempo impiegato per la coltivazione. In natura, essendo la P. Maxima di dimensioni superiori agli altri molluschi perliferi, riesce ad ospitare nuclei decisamente superiori e secerna nacre in quantità maggiore rispetto alle cugine.

Storia delle perle dei Mari del Sud 

Il percorso storico di queste gemme sorprendenti

La pesca delle perle australiane ebbe inizio nel decennio del 1840, nella Shark Bay (Baia degli squali), vicino alla città di Denham, sulla costa nord orientale dell'Australia. Qui, nelle fasi di bassa marea, gli aborigeni australiani ed altri lavoratori di origine asiaticaraccoglievano a mano le ostriche della specie Pinctada Albina lungo tutto il litorale e nelle acquecostiere servendosi di piccole imbarcazioni.Ostrica Shark Bay - Baia degli squali

Intorno al 1880, venne scoperta, da alcuni pescatori, l'esistenza della Pinctada Maxima. Le particolari dimensioni di questa specie avrebbero catturato ben presto l'attenzione dei commercianti. La notizia di questa scoperta attirò una gran numero di golette cariche di tuffatori singalesi originari dello Sri Lanka. Lungo le coste nord orientali essi scoprirono un tesoro rappresentato dai più ricchi banchi di ostriche della specie P. Maxima esistenti al mondo. 

In un primo tempo bastava aspettare la bassa marea per poter raccogliere facilmente sulla sabbia bagnata del litorale i famosi molluschi. Col passare del tempo incominciarono a scomparire dai fondali più bassi rendendo necessario e fondamentale lo sviluppo di tecniche di immersione al fine di raggiungere anche le acque più profonde.

Gli equipaggi di pescatori subaquei erano principalmente aborigeni, malesi e singalesi. Questi si immergevano solamente con un telo legato al perizoma e lavoravano in apnea senza alcun ausilio.

Nella seconda metà del decennio del 1880, i tuffatori poterono disporre di scafandri completi di caschetto di bronzo e stivali di piombo. Mentre i palombari erano in immersione, un marinaio rimaneva sul ponte per pompare loro l'aria. Questo metodo rese possibile immersioni di più lunga durata e ad una maggiore profondità. Si trattava comunque di un mestiere pericolosissimo a causa delle insidie marina (squali, meduse, tifoni...). In 8 anni 144 pescatori persero la vita ed in un anno un ciclone (abbattutosi sulle coste di Broome) tolse la vita a 150 pescatori subaquei.

Nel 1910 le acque costiere erano solcate da circa 400 lugger ed oltre 3500 uomini erano occupato nelle opere di raccolta. Nel 1930 l'eccessivo sfruttamento constrinse il governo australiano ad intervenire al fine di salvare la drammatica situazione. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale vennero confiscate tutte le imbarcazioni a scopo militare. Alla fine del conflitto solamente 15 lugger ripresero l'attività. 

Raccolta ed allevamento delle ostriche

Prima fase dell'allevamento 

La fase iniziale della coltivazione delle perle consiste nel procurarsi i molluschi perliferi rappresentati dalla Pinctada Maxima. Per questo vi sono 2 metodi: la raccolta di esemplari adulti selvatici o la riproduzione in vivai ed il successivo allevamento nelle acque oceaniche. In Australia l'80 ed il 90% delle ostriche utilizzate nella coltivazione proviene dalla raccolta in mare aperto. La maggior parte delle ostriche selvatiche dei Mari del Sud proviene da una zona compresa in un raggio da 200 chilometri da Broome. (la quantità di ostriche che può essere raccolta ha delimitazioni imposte dal governo Australiano)

Le ostriche perlifere Pinctada Maxima sono molto delicate e suscettibili a qualsiasi tipo di stress. I primi sistemi di coltivazione, basati sul modello Giapponese, si sono rilevati meno efficaci per le ostriche australiane con un tasso di mortalità prematura del 60% circa. Molti esemplari si ammalavano ed il grado di lucentezza delle perle non era molto buono.

Intorno agli anni '70 si svilupparono nuove tecniche di coltura appositamente studiate per gli esemplari di Pinctada Maxima in acque australiane che ridussero notevolmente la mortalità prematura e migliorarono anche la qualità del prodotto. Strumenti per l'estrazione delle perle dei Mari del Sud

Innesti delle perle dei Mari del Sud 

L'operazione chirurgica 

La tecnica di innesto risulta essere la medesima degli altri tipi di coltivazione. Dopo aver fissato ed aperto l'ostricha (con un cuneo), si pratica un'incisione nelle gonadi dove sara inserito un pezzo di mantello di un donatore ed un nucleo sferico dal diametro che varia in base alle dimensioni dell'animale. Con lo sviluppo dei metodi di coltura, oggi molte aziende usano praticare le operazione di innesto al largo (grazie a speciali imbarcazioni attrezzate). A seguito dell'operazione gli animali vengono restituiti al mare per una lunga convalescenza.


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