◆ LA MAISON GEMPERLES ◆

Perle d'acqua dolce


Il paese delle perle — la Cina, culla della perlicoltura mondiale da oltre ventitré secoli

Origine: Cina
Madreperla autentica
99 % della produzione mondiale
Prezzo accessibile
Colori naturali variati
Introduzione

Un tesoro nato dalle acque dolci dell'Impero di Mezzo


Da oltre ventitré secoli la Cina produce perle d'acqua dolce di una qualità e di una varietà senza pari. Oggi il 99 % delle perle d'acqua dolce nel mondo proviene dai suoi laghi e dai suoi fiumi, il che fa di questo Paese il riferimento assoluto in materia di perlicoltura continentale. La Maison Gemperles vi invita a scoprirne la storia, le tecniche ancestrali e le caratteristiche che distinguono queste gemme dalle altre perle di coltura.

A lungo considerate perle di second'ordine rispetto alle perle marine, le perle d'acqua dolce cinesi hanno compiuto una vera rivoluzione qualitativa nel corso degli ultimi trent'anni. Gli allevamenti perliferi delle province dello Zhejiang, del Jiangsu e dello Hunan producono ormai perle tonde, lucenti e perfettamente omogenee, accessibili a ogni budget senza compromessi sulla bellezza.

Allevamenti perliferi della Cina — Gemperles
I — Storia

La Cina, impero delle perle d'acqua dolce


L'esotismo incomparabile dell'immenso Impero di Mezzo, la sua storia travagliata e i suoi paesaggi poetici affascinano e disorientano al tempo stesso. Le testimonianze ancora onnipresenti di una cultura millenaria — la Grande Muraglia, la Città Proibita, il Tempio del Cielo — seducono i viaggiatori fin dall'epoca di Marco Polo.

Con l'estensione delle sue coste e un gran numero di fiumi, la Cina è una grande produttrice di perle, e soprattutto di perle d'acqua dolce. Le prime menzioni scritte di queste gemme risalgono al 2350 a.C., nel Libro del Re Shu. La provincia di Che-Kiang è stata a lungo rinomata per le sue grandi perle dai riflessi setosi e dalla madreperla eccezionale.

«Si citano doni di perle d'acqua dolce nel Libro del Re Shu, nel 2350 a.C. — una delle prime menzioni scritte della perla nella storia dell'umanità.»

Zhejiang Capitale storica della perla
Jiangsu Laghi e fiumi produttivi
Hunan Innovazione perlifera moderna
II — Genesi

Agli albori della perlicoltura


Fin dall'Antichità il gusto per le perle ha spinto gli uomini a cercare di scoprire l'origine di queste gemme e a intervenire nella loro formazione. I Cinesi furono i primi a padroneggiare quest'arte, molto prima che i ricercatori europei vi si interessassero.

  • I

    Antichità — Le prime figurine madreperlacee

    Fin da tempi remoti i Cinesi hanno trovato tecniche che permettevano loro di ottenere a piacimento prodotti perliferi sotto forma di figurine madreperlacee. Questi procedimenti erano praticati in specie di molluschi d'acqua dolce, senza base scientifica, ma con un'efficacia notevole.

  • II

    XIII secolo — I primi tentativi di coltura

    I tentativi di produrre perle nei molluschi d'acqua dolce risalgono al XIII secolo. Queste perle erano prodotte con un procedimento simile a quello praticato dagli antichi Cinesi per ottenere figurine ricoperte di madreperla. Un'eredità artigianale trasmessa di generazione in generazione.

  • III

    XVIII–XIX secolo — L'interesse europeo

    Alcuni ricercatori europei hanno tentato di riprodurre esperienze simili ai procedimenti orientali. Questi lavori, per quanto imperfetti ed empirici, costituiscono uno dei principali antecedenti della perlicoltura contemporanea e hanno permesso progressi considerevoli nella formulazione delle teorie scientifiche.

  • IV

    Epoca contemporanea — La perlicoltura controllata

    I risultati di questi primi tentativi hanno permesso la produzione controllata di perle coltivate in specie diverse. Gli allevamenti perliferi moderni dello Zhejiang, del Jiangsu e dello Hunan producono oggi perle di una qualità e di una varietà senza precedenti nella storia.

III — Tecnica ancestrale

Hou-Tcheou-Fou: la manifattura ancestrale


Un monopolio familiare

Un tempo questa industria era un monopolio limitato a un certo numero di villaggi e di famiglie. Nei laghi della regione di Hou-Tcheou-Fou viveva una mulettide che raggiungeva grandi dimensioni. Questi animali venivano raccolti in aprile e in maggio, poi aperti con destrezza dai bambini che li tenevano socchiusi con un piccolo pezzo di bambù.

È allora che i Cinesi introducevano, tra la faccia interna della conchiglia e il mantello, corpi estranei di natura diversa: rosari di 5 o 6 sfere di madreperla, granelli di piombo, granelli di sabbia o figurine di Buddha. Circa 10 mesi più tardi, i molluschi così custoditi venivano pescati. Gli oggetti introdotti risultavano allora ricoperti di una pellicola di madreperla liscia e brillante.

La tecnica dell'innesto

Studi sulla morfologia dei molluschi d'acqua dolce hanno permesso di scoprire che alcune specie di mitili potevano essere innestate, esattamente come le ostriche marine. Queste scoperte sono state all'origine dello sviluppo della coltura di perle nei molluschi d'acqua dolce della Cina.

  • Raccolta delle mulettidi in aprile–maggio
  • Apertura delicata con una sottile asticella di bambù
  • Introduzione di corpi estranei tra conchiglia e mantello
  • Custodia dei molluschi per 10 mesi in acque dolci
  • Pesca e recupero degli oggetti madreperlacei
  • Pulizia, cernita e commercializzazione delle perle ottenute

«La figurina di Buddha ricoperta di madreperla è una delle creazioni più singolari dell'artigianato perlifero cinese — un oggetto sacro e una gemma viva al tempo stesso.»

IV — Biologia

La mulettide Hyriopsis: un bivalve d'eccezione


40 perle simultanee per mulettide
99 % della produzione mondiale
3 anni durata media di coltura
I

Genere Hyriopsis


Le perle d'acqua dolce sono prodotte principalmente da mulettidi del genere Hyriopsis e Margaritifera. Questi bivalvi popolano i laghi e i fiumi poco profondi delle province cinesi, in acque ricche di minerali.

II

Nessun nucleo


A differenza delle ostriche marine, le mulettidi d'acqua dolce non richiedono un nucleo (nucleo in madreperla). Viene introdotto solo un innesto di tessuto epiteliale, il che conferisce alla perla d'acqua dolce una madreperla massiccia, spesso interamente costituita di madreperla pura.

III

Produzione multipla


Una sola mulettide può produrre fino a 40 perle simultaneamente, contro una sola perla per ostrica marina (Akoya). Questa capacità di produzione multipla spiega in gran parte i prezzi accessibili delle perle d'acqua dolce sul mercato mondiale.

Le tre province perlifere


Zhejiang Culla storica — lago Taihu
Jiangsu Diversità delle specie coltivate
Hunan Eccellenza e innovazione
V — Guida all'acquisto

Come scegliere una perla d'acqua dolce?


Le perle d'acqua dolce hanno generalmente forme più irregolari rispetto alle perle di mare, ma le tecniche moderne hanno compiuto progressi considerevoli. Esistono oggi perle d'acqua dolce perfettamente tonde, con una lucentezza paragonabile alle migliori perle Akoya.

Per scegliere una perla d'acqua dolce di qualità occorre considerare più criteri: la forma, la lucentezza, la superficie, il colore e l'omogeneità dell'insieme. La Maison Gemperles seleziona le sue perle direttamente presso i migliori produttori cinesi.

Forme disponibili

Tonda
Ovale
Bottone
Goccia
  • Privilegiare una lucentezza viva con riflessi profondi
  • Verificare la regolarità della superficie (assenza di segni marcati)
  • Controllare l'omogeneità del colore e del calibro in una collana
  • Preferire perle interamente composte di madreperla (senza nucleo)
Selezione di perle d'acqua dolce — Gemperles

Colori naturali delle perle d'acqua dolce


Bianco
Crema
Rosa
Lavanda
Pesca
Viola
VI — Confronto

Perle d'acqua dolce e perle di mare


Ogni tipo di perla possiede qualità proprie. Questa tabella sintetica vi aiuta a comprendere le differenze essenziali per scegliere con cognizione di causa.

Criterio Perla d'acqua dolce Perla Akoya Perla di Tahiti Perla d'Australia
Mollusco Hyriopsis / Margaritifera Pinctada fucata Pinctada margaritifera Pinctada maxima
Nucleo Assente (solo innesto di tessuto) Presente (sfera di madreperla) Presente Presente
Perle / mollusco Fino a 40 1–3 1 1
Madreperla 100 % madreperla massiccia Strato sottile (0,3–0,7 mm) Spesso (≥ 0,8 mm) Molto spesso (≥ 2 mm)
Dimensione abituale 5–12 mm 6–9 mm 9–14 mm 10–16 mm
Colori naturali Bianco, rosa, lavanda, pesca, viola Bianco, crema, rosato Grigio, verde, pavone, melanzana Bianco, argento, oro
Lucentezza Da buona a eccellente Da eccellente a eccezionale Molto buona Eccellente
Prezzo (collana) Accessibile — fascia media Fascia media — alta Fascia alta Fascia altissima
Origine Cina (99 % mondiale) Giappone, Cina Polinesia francese Australia, Filippine
VII — Domande frequenti

Tutto sulle perle d'acqua dolce


Le perle d'acqua dolce sono vere perle di coltura?

Sì, assolutamente. Le perle d'acqua dolce sono vere perle di coltura, prodotte da molluschi bivalvi vivi — le mulettidi del genere Hyriopsis. Un innesto di tessuto epiteliale viene introdotto nel mollusco, che secerne allora madreperla attorno a questo corpo estraneo per diversi anni. Il risultato è una perla composta al 100 % di madreperla, senza nucleo artificiale, il che ne fa una delle perle più ricche di madreperla che esistano.

Qual è la differenza tra una perla d'acqua dolce e una perla Akoya?

La perla Akoya è prodotta da un'ostrica marina (Pinctada fucata) attorno a un nucleo di madreperla. La sua lucentezza è generalmente più viva e la sua rotondità più perfetta, ma il suo strato di madreperla è più sottile (da 0,3 a 0,7 mm). La perla d'acqua dolce, priva di nucleo, è costituita interamente di madreperla. Esiste in una gamma di colori molto più variata e il suo prezzo è generalmente più accessibile.

Perché il 99 % delle perle d'acqua dolce proviene dalla Cina?

La Cina beneficia di una combinazione unica di fattori: una tradizione perlifera vecchia di oltre ventitré secoli, una rete idrografica eccezionale (laghi, fiumi, zone umide), una maestria artigianale e scientifica senza pari e investimenti massicci negli allevamenti perliferi a partire dagli anni Ottanta. Le province dello Zhejiang, del Jiangsu e dello Hunan concentrano la parte essenziale della produzione mondiale.

Come prendersi cura dei gioielli in perle d'acqua dolce?

Le perle d'acqua dolce, come tutte le perle di coltura, sono sensibili ai prodotti chimici, ai profumi, ai cosmetici e alla traspirazione. È consigliabile indossarle dopo aver applicato i vostri prodotti di bellezza, asciugarle delicatamente con un panno morbido dopo ogni utilizzo e conservarle al riparo dalla luce diretta, in una custodia morbida. Una perla ben curata conserva la sua lucentezza per decenni.

Le perle d'acqua dolce sono trattate?

Alcune perle d'acqua dolce sono oggetto di trattamenti per migliorarne il colore o la lucentezza: sbiancamento, tintura, trattamento termico o irraggiamento. La Maison Gemperles seleziona perle le cui proprietà sono naturali o i cui eventuali trattamenti sono chiaramente dichiarati. Le perle dai colori naturali — bianco, rosa, lavanda, pesca — richiedono poco o nessun trattamento.

Si può distinguere una perla d'acqua dolce da un'imitazione?

Sì, diversi test semplici permettono di distinguere una vera perla d'acqua dolce da un'imitazione. Il test dello sfregamento: sfregate delicatamente la perla su un dente — una vera perla dà una sensazione granulosa (la struttura cristallina della madreperla), l'imitazione è liscia. Anche l'esame visivo dell'oriente (riflessi cangianti in superficie) è caratteristico. Per una certezza assoluta, rivolgetevi a un gemmologo abilitato.

◆ La Maison Gemperles ◆

Scoprite la nostra collezione di gioielli in perle d'acqua dolce


Selezionate direttamente presso i migliori allevamenti perliferi cinesi, le nostre perle d'acqua dolce uniscono bellezza naturale, madreperla autentica e prezzi accessibili. Collane, bracciali, orecchini: ogni pezzo è un omaggio a una delle più antiche tradizioni perlifere del mondo.

I gioielli Gemperles

La perla d’acqua dolce, da 220 € a 3 830 €

275 gioielli in perla d’acqua dolce : la porta d’ingresso più dolce nella perla coltivata autentica, montata in oro 18 carati.