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Guida alle perle d'acqua dolce

Le origini delle perle d'acqua dolce 

Una lunga storia cinese 

Perle d'acqua dolce multicolore sfuseLe perle coltivate d'acqua dolce cinesi si diffusero in modo esponenziale a sul mercato internazionale intorno al 1970, ma la realtà è decisamente diversa, la coltivazione delle perle d'acqua dolce ebbe inizio in Cina molto secoli fa. Da antichi manoscritti cinesi, infatti, si è potuto dimostrare che, gia nel XIII secolo, la coltivazione delle perle blister era diffusamente praticata in questa nazione. 

Sarà a Yu Shun Yang che gli storici attribuirono il merito di avere dato inizio alla coltura delle perle blister (servendosi della specie di molluschi del lago Taihu detta Cristaria plicata).

La cosa più sorprendente e che i metodi di coltura seguiti 700 anni fa sono molto simili a quelli impiegati ai giorni d'oggi. I coltivatori dell'epoca si servivano di sfere di nacre, frammenti di metallo o sagome di piombo prestampate (rappresentanti generalmente un Buddha) per nucleare il mollusco. All'epoca, chi era incaricato dell'operazione di nucleazione utilizzava dei bastoncini di bambù con la punta smussata per schiudere leggermente ledue valve del mollusco. Inserivano i nuclei in un piccolo varco ricavato tra mantello e conchiglia. Una volta rimossi i bastoncini il mollusco si richiude trattenendo dentro se i nuclei.

Differenze tra perle d'acqua dolce e d'acqua salata 

Come distinguere le due qualità 

Sia i molluschi d'acqua salata che quelli d'acqua dolce sono in grado di produrre perle coltivate. Nella coltura d'acquasalata sono impiegate le ostriche, mentre per la coltura d'acqua dolce si utilizzano i mitili. Quest'ultimi sono in grado di sopportare fino a 50 frammenti di tessuto all'interno del loro mantello, garantendo una produzione di circa 40 perle. Le ostriche invece riescono a tollerare un numero decisamente inferiore: 5 per le Akoya mentre quelle dei Mari del Sud e Tahiti solamente 1.

Il periodo di coltivazione delle perle d'acqua dolce si estende fino a sei anni mentre per le perle d'acqua salata i tempi si riducono ad un massimo di 26 mesi. Nelle coltivazioni di perle d'acqua dolce è necessaria nell'acqua (a differenza della coltura d'acqua salata) la presenza di pesce (che per le ostriche d'acqua salata rappresenta una minaccia) perchè parte del ciclo di crescita dei molluschi che allo stadio di larva si fissano sulle pinne di essi. 

Un'ultima differenza è rappresentata sal fatto che i mitili d'acqua dolce vengono innestati tra mantello e conchiglia generalmente con un frammento di tessuto del donatore, mentre le ostriche d'acqua salata vengono nucleate nelle gonadi con una sfera di madreperla. 

Il fatto che i molluschi delle perle d'acqua dolce siano nucleati con un frammento di tessuto rende più difficile ottenere perle perfettamente rotonde. Infatti, a differenza delle perle d'acqua salata (80%), solamente il 2% della produzione totale presenta una forma sferica o quasi.

La produzione delle perle d'acqua dolce 

Qual è il maggiore produttore di perle

Nonostante la Cina, il Giappone e gli Stati Uniti siano tutti produttori di perle coltivate d'acqua dolce, la prima ha il netto predominio sul mercato. Fin dal 1970, quando le piccole aziende cinesi fecero la prima apparizione sul mercato internazionale, la presenza della Cina e la sua influenza hanno continuato a progredire in modo esponenziale.

Quest'incredibile avanzamento lo dobbiamo a molteplici fattori. Il più ovvi comprendono il notevole volume produttivo ed il costo relativamente basso del prodotto cinese, ma il perfezionamento dei metodi di produzione ha contribuito a mettere sul mercato una vasta gamma dimesionale ed un assortimento di colori non indifferente. Le aziende delle perle d'acqua dolce cominciarono ad avviare una produzione in massa di perle d'acqua dolce con un grado qualitativo mediamente basso; solo successivamente sono riuscite a migliorare in modo considerevole la qualità del prodotto al punto da competere equamente con gli altri tipi di perle coltivate presenti sul mercato internazionale.

Il governo cinese ha fornito un resoconto del volume produtto solamente una volta, nel 1993, ma da quei giorni nessuno si è più preoccupato di aggiornare le caratteristiche della produzione nazionale. I tentativi portarono a stime impressionanti: nel 1998, i valori stimati oscillavano tra 350 e 1000 tonnellate (ben 10 volte superiore a quella della produzione mondiale di perle di acqua dolce e acqua salata di tutte le altre nazioni messe insieme).

Il Giappone e le perle d'acqua dolce 

Le perle del lago Biwa 

Anche se la produzione di perle d'acqua dolce cinese possa renderle irrilevanti, anche il Giappone e gli Stati Uniti hanno preso una fetta del mercato della distribuzione per le loro perle che molti clienti prediligono.

Intorno agli anni 30', i giapponesi sprerimentarono con successo la coltura delle perle d'acqua dolce dando origine a raccolti commercializzabili di perle provenienti dal lago Biwa, un grande bacino lacustre nei pressi di Kyoto. Queste perle, risultato degli sforzi giapponesi, presentavano una lucentezza eclatante ed una varietà di tinte sconosciute ai coltivatori cinesi. Questo tipo di perle contribuì al rilancio delle perle d'acqua dolce. Per decenni il nome Biwa associato alle perle era sinonimo di ottima qualità.

Nella seconda metà degli anni 90', i produttori di maggiore rilievo cercarono di rinvigorire la produzione perlifera di questo lago utilizzando i molluschi importati dal lago Kasumigaura (bacino lacustre situato nei pressi di Tokyo dove si notò che la qualità delle perle era ottima).

Le aziende perlifere

Coltura delle perle d'acqua dolce 

In Cina, le aziende che coltivano perle d'acqua dolce si distribuiscono in tutto il territorio, ma la maggior concentrazione di quest'attività si riscontra in una zona compresa in un raggio di 480 chilometri da ShanGhai. Il lago di Tahihu, nelle cui acque ebbe inizio la coltivazione delle perle d'acqua dolce più di sette secoli orsono e dov'è tuttora praticata, si trova ad ovest di Shanghai. Quest'ultima sorge sorge sulle foce del fiume Yangtse, nelle cui pianure, ed in quelle dei suoi affluenti, si svolge gran parte della produzione delle perle cinesi.

Le aziende che coltivano perle d'acqua dolce sono notevolmente differenti tra di loro. Sono presenti molte piccole attività a conduzione famigliare con un piccolo numero di molluschi sospesi in reti che sono ricavate dal recupero di materiali plastici da imballaggio e coltivati negli stessi bacini dove si alleva il pesce. Al vertice si trovano le grandi aziende private, con acri di terreno in cui vengono coltivate decine di migliaia di molluschi, inseriti in pannelli di rete sospesi a file di cavi allineati che galleggiano grazie a delle boe di sostegno.

Le aziende che coltivano perle d'acqua dolce generalmente allevano anche diversi tipi di pesci, anatre, maiali ma anche riso e soia fanno parte dei prodotti forniti da queste aziende multifunzionali (ogni allevamento dipende e sostiene l'altro: canne del riso utilizzate come mangime per pesci e molluschi, conchiglie utilizzate come fertilizzante, ecc).

Manutenzione delle perle

La cura ed i rischi

Chi produce perle d'acqua dolce in Cina deve affrontare gli stessi rischi che incontrano i produttori delle perle d'acqua salata, e, come loro devono eseguire regolarmente manutenzioni simili a quelle delle attività di mare. L'inquinamento industriale, le condizioni atmosferiche e le invasioni parassitarie possono costituire una minaccia molto seria.

Essendo molte aziende perlifere stanziate in pianure alluvionali, durante lunghi periodi di disgelo o di precipitazioni, possono verificarsi inondazioni che inondano l'intera area distruggendo tutto. In questo caso è necessario bonificare la zona per proseguire la coltura (processo attuato generalmente ogni 10/15 anni).

Processo di coltura 

Coltura delle perle d'acqua dolce 

Le aziende che producono perle d'acqua dolce generalmente utilizzano 10 diverse specie di molluschi: tra queste le più comuni sono la Hyriopsis cumingi e la Cristaria plicata. La prima fornisce una qualità di perle superiore, mentre la seconda tempi di produzione più brevi. A seguito dell'esigenza del mercato di altissime qualità la Cristaria plicata viene sempre meno utilizzata.

Generalmente i molluschi H. Cumingi vengono sottoposti all'intervento di innesto in un'età compresa tra i 6 ed i 7 mesi ed a una dimensione pari a 5/6 cm di diametro. Generalmente il processo ho luogo nei mesi caldi dell'anno a causa della posizione geografica delle aziende.

La prima fase del processo di nucleazione delle perle d'acqua dolce consiste nel prelevare un lunga striscia di tessuto da un mollusco donatore per poi tagliarla in piccoli quadratini di circa 2 o 3 cm di lato. Successivamente il tecnico richiude le due valve del mollusco ricevente, bloccando l'apertura grazie ad un cuneo. Grazie alla piccola apertura ricavata, il tecnico sarà in grado di praticare due serie di incisioni allineate nel tessuto del mantello della prima valva per poi inserire in ciascuna di esse un frammento di tessuto; fatto questo passa alla seconda valva. Finita quest'operazione provvederà a rimuovere il cuneo ed il mollusco riuscirà a richiudere la conchiglia e potrà essere restituito all'acqua.

Generalmente il periodo di coltivazione è compreso tra i 2 ed i 6 anni. Da 30/40 frammenti di tessuto vengono generalmente estratte 30 o 40 perle. Il raccolto ha luogo nella stagione invernale e vede perle d'acqua dolce con un diametro che va dai 2 ai 13mm (molto rare). Queste perle coltivate sono composte da nacre compatto ma sono raramente di forma sferica. Infatti, solamente il 2% della produzione vede perle rotonde o quasi rotonde. Questa percentuale, però, se si pensa all'altissima produzione globale (se confrontata alle perle di mare) rappresenta un gran numero di perle.

Lavorazione delle perle d'acqua dolce 

Fasi successive al raccolto

I complessi per la lavorazione delle perle d'acqua dolce sono presenti in tutta la Cina ma i più importanti sorgono nelle vicinanze di Hong Kong. Parte dei commercianti di perle coltivate a Hong Kong sono anche proprietari degli stabilimenti adibiti alla lavorazione delle perle mentre i rimanenti stimulano degli accordi con le ditte indipendenti.

Le ditte provvedono alle preparazione delle perle. Infatti, dopo averle selezionate in base alle dimensioni ed alla forma, le posizionano in appositi recipienti di vetro contenenti una soluzione che pulisce le perle (durata di circa 2 mesi). Il procedimentiìo e seguito dalla burratura in speciali macchinari (inserite assieme a frammenti di bambù, legno, noci e graniglia vegetale).

A seconda dell'uso al quale sono state destinate, alle perle viene praticato il doppio foro o il mezzoforo. Parte delle ditte peovvede anche all'infilatura o anche alla realizzazione di veri e propri gioielli. Le perle coltivate destinate alla vendita come perle sfuse non sottoposte al processo di foratura.

Distribuzione delle perle d'acqua dolce 

Mercato delle perle

A causa dell'iniziale pesiero produttivo rivolto maggiormente alla quantità più che alla quantità, vi è stata una tendenza a "regalare" ponendole in una posizione di inferiorità rispetto agli altri tipi di perle coltivate vendendole a prezzi decisamente bassi. Negli anni 90' la qualità mostro un netto miglioramento e nacque un pensiero che imponeva alle perle d'acqua dolce con le medesime qualità delle altre perle di coltura, di essere vendite ad un prezzo equo (nacque così, per i commercianti, la ricerca di qualità sempre migliori).

L'artigianato e le perle

Creazioni con perle d'acqua dolce

Per merito della loro abbondanza e del loro prezzo relativamente basso, le perle d'acqua dolce cinesi sono spesso impiegate nella creazione di collane e bracciali a più fili. Inoltre le diverse colorazioni disponibili rendono possibile la creazione di gioielli assolutamente esclusivi. Tra le creazioni più particolari vediamo le perle inserite in gioielli che rappresentano forme animali, imbarcazioni o antiche pagode.


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