Perle di troco
Si contano, tutt’al più, solo poche perle di troco.
Perle di troco
Trochus niloticusSi contano, tutt’al più, solo poche perle di troco.
Le tre perle di troco del Madagascar della collezione del Qatar sono una preziosa testimonianza della rarità delle perle di questo mollusco, nonostante la pesca di centinaia di milioni di conchiglie per la madreperla un tempo utilizzata nell’industria dei bottoni.
Perle di troco del Madagascar
FAQ: perle di troco
Che cosa sono le perle di troco?
Si contano, tutt’al più, solo poche perle di troco.
Queste perle sono perlacee?
La natura perlacea varia secondo la specie. Per le perle di troco, la madreperla è: Perlacea. La madreperla si forma per deposito alternato di aragonite e conchiolina, che conferisce alle perle perlacee il loro celebre oriente. Le perle non perlacee sono opache ma possono presentare una grande bellezza di forma e di colore.
Qual è il valore gemmologico di queste perle?
Le perle di troco possiedono un valore gemmologico in quanto rarità e oggetti da collezione. Il loro interesse è scientifico, storico e collezionistico. Sono chiamate perle di molé o perle caissons secondo le tradizioni locali. Zona d’origine: Pacifico tropicale.
Dove vengono raccolte queste perle?
Le perle di troco provengono principalmente dalla zona: Pacifico tropicale. Vengono scoperte durante la raccolta dei molluschi per la conchiglia o per la carne. Gli esemplari eccezionali sono conservati in collezioni private o museali.
Come distinguerle dalle perle coltivate?
Le perle coltivate provengono esclusivamente dalle ostriche perlifere del genere Pinctada (Akoya, Tahiti, Australia) e dai mitili d’acqua dolce. Le perle di troco sono perle naturali provenienti da altre specie. Non sono certificate dagli stessi sistemi di classificazione, ma possono essere periziate da gemmologi specializzati.
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