Diamanti artificiali: le pietre preziose sintetiche

Lo sapevate? I diamanti, senza dubbio la più preziosa delle pietre, possono essere fabbricati per via sintetica.

La fabbricazione dei diamanti artificiali

Qual è il procedimento utilizzato? I diamanti sintetici sono prodotti grazie a un’enorme compressione di grafite pura, realizzata a temperature elevatissime.

È inoltre possibile cristallizzare sotto vuoto una miscela di un idrocarburo semplice con dell’idrogeno.

L’avventura risale al secolo scorso e ancora oggi quantità di pietre cosiddette preziose vengono sintetizzate al fine di ottimizzarne le proprietà chimiche.

Il diamante sintetico

Riprodurre artificialmente un diamante ha sempre affascinato gli scienziati di ogni orientamento. Uno di loro, Henri Moissan, premio Nobel per i suoi studi sul fluoro, riuscì a produrre quantità minime di diamanti a un costo elevatissimo.

In genere i diamanti sintetici (artificiali) sono di piccole dimensioni e molto spesso colorati. È però possibile produrre cristalli più chiari innalzando ulteriormente la temperatura. I diamanti che presentano una trasparenza marcata vengono scelti per la gioielleria. Gli altri sono impiegati nell’industria.

Il peso massimo di un diamante sintetico è di 1 carato, ovvero circa 200 mg. Per darvi un termine di paragone, i diamanti naturali possono raggiungere i 50 carati e oltre. Un esempio: il diamante più grande al mondo, scoperto in Sudafrica all’inizio del XX secolo, pesava più di 3000 carati. Diviso in seguito in 9 pietre, la più grande di esse, il Cullinan I, pesa 530 carati.

Nel 2006 i diamanti artificiali sono stati venduti dal 10% al 50% in meno rispetto ai diamanti naturali. Su 12 mesi, la produzione raggiungeva i 3 miliardi di carati (ovvero 600 tonnellate) per un valore di un miliardo di dollari. A titolo di confronto, l’estrazione mineraria di diamanti totalizzava 130 milioni di carati (ovvero 26 tonnellate).

I gioiellieri, e soprattutto le grandi firme dell’alta gioielleria, preferiscono commercializzare un prodotto di lusso, dunque raro. Di conseguenza non è nel loro interesse accrescere l’offerta sul mercato; si sono persino battuti affinché i diamanti artificiali non penetrassero nel mercato domestico.

I diamanti artificiali

Al contrario, l’industria predilige l’impiego di materiali ad alta resistenza come il diamante. Oggi la produzione di diamanti sintetici è quindi destinata essenzialmente all’industria, per la ragione che ho appena evocato.

Le macchine utensili realizzate con diamanti sono in grado di lavorare sotto fortissima pressione. La loro precisione è di grande finezza (incisioni estremamente precise nel campo dell’oftalmologia, per esempio).
Inoltre, essendo biocompatibile, il diamante non è tossico per il corpo umano. Né genera fenomeni di rigetto.

Altre pietre preziose sintetiche

Numerose altre pietre preziose e pietre dure esistono in forma sintetica: tra queste il rubino, lo zaffiro e lo smeraldo. Sono impiegate essenzialmente nell’industria di punta e anche nel commercio della gioielleria.

Per approfondire la lettura: Diamante sintetico