Il topazio
Origine del topazio
Fin dall’origine delle civiltà il topazio è venerato ai quattro angoli del globo. È una delle pietre preziose (e semipreziose) più antiche e più conosciute. Le origini del suo nome restano incerte: alcuni sostengono che un’isola del Mar Rosso si chiamasse un tempo Topazos.
I medici indiani, cultori dell’Ayurveda, utilizzavano questa pietra preziosa e misteriosa per rafforzare il cuore dei loro pazienti e migliorare la circolazione sanguigna.
Il potere del topazio
In Cina, il potere di questo minerale dai riflessi dorati spingeva ciascuno a procurarselo per appenderlo alla porta di casa. Questa pietra gialla catturerebbe infatti il potere del sole per irradiare poi la famiglia di energia, salute e serenità.
In Europa, nel 1348, il topazio avrebbe guarito alcuni appestati. Almeno secondo coloro che assistettero alla visita di papa Clemente VI il quale, tenendo la celebre gemma sulla punta del dito, aveva placato i malati. La stessa che gli uomini del Medioevo avrebbero incastonato negli altari delle chiese per simboleggiare uno dei sette doni dello Spirito Santo: la scienza.
I nesosilicati
Più concretamente, il topazio appartiene alla famiglia minerale dei nesosilicati. Composto di alluminio, fluoro, silicio e ossigeno, si è formato nelle profondità della Terra a una temperatura di circa 300 gradi Celsius e sotto una pressione vicina ai 2500 bar.
Generalmente conosciuto nella sua tonalità giallo-rosata, prende allora il nome di topazio imperiale in onore dell’imperatore Don Pedro del Brasile. Perché è proprio il Brasile a fornire i topazi più belli.
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