Guida gemmologica

Corniola
Il calcedonio color braceSiO₂ (calcedonio colorato dal ferro) · Trigonale microcristallino · Durezza da 6,5 a 7 Mohs

Da arancio vivo a rosso sangue, traslucida come una brace, la corniola è una delle gemme lavorate da più tempo. Questa guida gemmologica spiega da dove viene il suo colore, come distinguerla da un'agata tinta e perché è servita da sigillo per millenni.

◆ Redatto da un gemmologo diplomato del GIA
⍟
6,5-7
Durezza Mohs
●
2,58-2,64
Densità
⌀
1,535-1,539
Indice di rifrazione
◊
Trigonale
Sistema cristallino
✧
Traslucida
Trasparenza
Definizione

Che cos'è la corniola?

La corniola è un calcedonio, cioè un quarzo formato da cristalli microscopici, colorato in arancio o in rosso da sottili particelle di ossido di ferro. Più bruna, si chiama sarda; a bande, diventa un'agata.

Il nome viene probabilmente dal latino cornum, la corniola, piccolo frutto rosso di cui ha il colore. Dura e facile da lucidare, si taglia a cabochon, in perle e soprattutto in intagli. La Maison Gemperles, il cui gemmologo è diplomato del GIA, vi propone questa guida.

Intaglio greco in corniola arancio inciso con una testa di Medusa, dal III al I secolo a.C.

Intaglio greco in corniola inciso con una testa di Medusa, dal III al I secolo a.C.

Dati mineralogici

Scheda gemmologica della corniola

◆Natura

Calcedonio, varietà di quarzo microcristallino, colorata da ossidi di ferro distribuiti nella massa.

⚛Formula

SiO2, con tracce di ematite (Fe2O3) che danno l'arancio e il rosso.

⍟Durezza

Da 6,5 a 7 sulla scala di Mohs, senza sfaldatura, con un'ottima tenacità: un materiale robusto.

●Densità

Da 2,58 a 2,64 g/cm³, quella di tutti i calcedoni.

⌀Indice di rifrazione

Da 1,535 a 1,539. Lucentezza da cerosa a vitrea, traslucidità che fa tutto il suo calore in luce trasmessa.

◊Sistema cristallino

Trigonale, ma in granuli di quarzo così fini da vedersi solo al microscopio: la corniola si comporta come un materiale omogeneo.

■Colore

Arancio, rosso-arancio, rosso sangue. La più ricercata è di un rosso profondo e uniforme, ben traslucida.

🌐Giacimenti

India, Brasile, Uruguay, Madagascar, Indonesia.

Scheda d’identità della corniola: durezza da 6,5 a 7 Mohs, densità da 2,58 a 2,64, indice di rifrazione da 1,535 a 1,539, trigonale, traslucida

Scheda d’identità della corniola, secondo i dati di questa guida.

Scala di Mohs

Posizione della corniola

10
Diamante
9
Corindone
8
Topazio
7
Quarzo
7
Corniola
6
Ortoclasio
5
Apatite
4
Fluorite
3
Calcite
2
Gesso
1
Talco

Durezza da 6,5 a 7, nessuna sfaldatura e un'ottima tenacità: la corniola si porta tutti i giorni, in anello come in ciondolo, e conserva a lungo la sua lucidatura.

Il colore

Da dove viene il rosso della corniola

Il colore viene da minuscole particelle di ematite disperse fra i granuli di quarzo. Molti calcedoni contengono ferro in forma bruna o gialla; un riscaldamento, naturale o fatto dall'uomo, lo trasforma in ematite rossa. I lapidari dell'India scaldavano già i ciottoli al sole o in forno diversi millenni fa.

Dura, omogenea e facile da incidere, la corniola è il materiale degli intagli e dei sigilli: dall'antico Egitto a Roma, vi si incidevano motivi che si imprimevano nella cera, la quale si stacca nettamente dalla sua superficie lucidata. Le perle di corniola della valle dell'Indo, vecchie di oltre quattromila anni, sono fra i più antichi gioielli di pietra conosciuti.

CORNIOLA
rosso di ematite

Giacimenti mondiali

Da dove viene la corniola

🇮🇳

India

La culla storica della corniola, lavorata da millenni nel Gujarat, attorno a Khambhat. L'India resta un grande centro di taglio e di riscaldamento.

Culla storica
🇧🇷

Brasile e Uruguay

I primi produttori attuali di calcedoni e agate, di cui una gran parte viene riscaldata o tinta per diventare corniola commerciale.

Grande produzione
🇲🇬

Madagascar e Indonesia

Giacimenti più modesti, che forniscono corniole naturali da arancio a rosso.

Produzioni secondarie
Perizia gemmologica

Confusioni e imitazioni

Agata tinta e calcedonio riscaldato

Gran parte della « corniola » in commercio è un'agata o un calcedonio grigio, tinto o riscaldato. In una pietra tinta, il colore si concentra lungo le bande, più porose; in una corniola naturale, è distribuito in nuvole diffuse. In luce trasmessa, la corniola naturale mostra anche zone più o meno cariche.

Il vetro e la sarda

Il vetro arancio si riconosce dalle bolle e dall'aspetto troppo regolare. La sarda, invece, non è un'imitazione: è lo stesso calcedonio, più bruno, e il limite fra le due è una questione di sfumatura.

Distinguere la corniola

Materiale Densità Riconoscimento
Corniola naturale 2,58-2,64 Colore in nuvole diffuse, traslucidità, lucentezza da cerosa a vitrea. Non si riga con l'acciaio.
Agata tinta 2,58-2,64 Colore concentrato lungo le bande, tinta spesso troppo viva e uniforme. Vedi la scheda.
Calcedonio riscaldato 2,58-2,64 Stesso materiale: cambia solo la storia della pietra, non sempre rilevabile.
Vetro arancio 2,3-2,6 Bolle sferiche, linee di colata, aspetto troppo regolare. Si riga più facilmente.
Sarda 2,58-2,64 Stesso calcedonio, tinta bruno-rossa più scura.

La distribuzione del colore in luce trasmessa resta il criterio migliore per individuare una tintura. Il gemmologo di Gemperles, diplomato del GIA, raccomanda di esigere sempre un certificato. Scopri le nostre collezioni di gioielli in pietre fini e preziose certificate.

Domande frequenti

Tutto sulla corniola

Da dove viene il colore della corniola?

Da sottili particelle di ematite, un ossido di ferro, disperse nel calcedonio. Un riscaldamento, naturale o volontario, trasforma gli ossidi di ferro bruni in ematite rossa e ravviva il colore.

Qual è la differenza tra corniola e agata?

Entrambe sono calcedoni. La corniola ha un colore da arancio a rosso abbastanza uniforme; l'agata è a bande. Un'agata grigia tinta di rosso è spesso venduta come corniola: il suo colore segue allora le bande.

Come riconoscere una corniola tinta?

Osservatela in luce trasmessa. In una pietra tinta, il colore si concentra lungo le bande e appare troppo vivo; in una corniola naturale, forma nuvole diffuse.

Perché la corniola serviva da sigillo?

Perché è dura, omogenea, facile da incidere, e la cera si stacca nettamente dalla sua superficie lucidata. Dall'antico Egitto a Roma, vi si incidevano intagli per sigillare i documenti.

Come curare un gioiello in corniola?

Durezza da 6,5 a 7 e nessuna sfaldatura: è un materiale robusto. Acqua tiepida, sapone neutro, panno morbido. Evitate una lunga esposizione al sole se la pietra può essere stata tinta.

Dove acquistare gioielli con pietre certificate?

Gemperles è specializzata in gioielli in oro, perle coltivate, diamanti, rubini e zaffiri, esaminati da un gemmologo diplomato del GIA. Certificato di autenticità, spedizione in omaggio e reso entro 30 giorni.