Guida gemmologica

Diaspro
La pietra dai mille voltiSiO₂ + ossidi di ferro · Sistema trigonale · Durezza 6,5-7 Mohs

Quarzo microcristallino opaco declinato in una tavolozza infinita di colori e motivi, il diaspro è una delle pietre ornamentali più diversificate del pianeta. Usato fin dal Paleolitico, è anche una delle prime materie lavorate dall'umanità. Questa guida ne dettaglia le proprietà, le varietà e la storia millenaria.

◆ Redatto da un gemmologo diplomato del GIA
⍟
6,5-7
Durezza Mohs
●
2,58-2,91
Densità
⌀
1,540-1,553
Indice di rifrazione
◊
Trigonale
Sistema cristallino
✧
Opaco
Trasparenza

Il diaspro è un quarzo microcristallino opaco (durezza 6,5-7 Mohs), colorato dagli ossidi di ferro e declinato in molteplici varietà di colori e motivi. Pietra ornamentale lavorata fin dall'Antichità, si riconosce dalla sua opacità totale e dai suoi disegni unici, che rendono ogni pietra un pezzo singolare.

Definizione

Che cos'è il diaspro ?

Il diaspro è una varietà opaca di quarzo microcristallino (calcedonio) che contiene fino al 20 % di materiali estranei, principalmente ossidi di ferro, argilla e altri minerali, responsabili della sua incredibile diversità di colori e motivi. Il nome deriva dal greco iaspis, a sua volta dall'ebraico yashpeh e dal persiano yashp.

Usato fin dal Paleolitico per fabbricare utensili e ornamenti, il diaspro è una delle prime pietre ornamentali dell'umanità. La Maison Gemperles, il cui gemmologo è diplomato GIA, vi propone questa guida per esplorare la ricchezza mineralogica di questa gemma dai mille volti.

Dati mineralogici

Scheda gemmologica del diaspro

◆Natura

Varietà opaca del calcedonio, quarzo microcristallino, gruppo dei silicati, contenente fino al 20 % di materiali estranei.

⚛Formula

SiO2 + Fe2O3, argilla, ossidi vari. La formula varia secondo le inclusioni, che determinano il colore.

⍟Durezza

Da 6,5 a 7 sulla scala di Mohs. Eccellente resistenza alle scalfitture, adatto al porto quotidiano in gioielleria.

●Densità

Da 2,58 a 2,91 g/cm³. Variabile secondo il tenore di ossidi di ferro e i materiali inclusi.

⌀Indice di rifrazione

Da 1,540 a 1,553 (birifrangenza 0,009). Lucentezza da vitrea a cerosa, talvolta opaca.

◊Sistema cristallino

Trigonale, in aggregati microcristallini. La frattura concoide ne ha fatto, fin dalla preistoria, un materiale d'elezione per gli utensili taglienti.

■Colore

Tutti i colori : rosso (ematite), verde (clorite), giallo (goethite), bruno, blu, multicolore. Motivi : unito, a bande, paesaggistico, orbicolare.

🌐Giacimenti

Brasile, India, Russia (Urali), Stati Uniti, Madagascar, Australia, Egitto, Germania (Idar-Oberstein).

Scheda d’identità del diaspro: durezza da 6,5 a 7 Mohs, densità da 2,58 a 2,91, indice di rifrazione da 1,540 a 1,553, trigonale, opaco

Scheda d’identità del diaspro, secondo i dati di questa guida.

Scala di Mohs

Posizione del diaspro

10
Diamant
9
Corindon
8
Topaze
7
Quartz
7
Diaspro
6
Orthose
5
Apatite
4
Fluorine
3
Calcite
2
Gypse
1
Talc

Con una durezza da 6,5 a 7, il diaspro è molto resistente e perfettamente adatto a un uso quotidiano in gioielleria: anello, ciondolo, bracciale o spilla. Proteggetelo dagli urti violenti.

Varietà

Le grandi famiglie di diaspro

Il diaspro è la gemma ornamentale più diversificata. Ogni varietà deve il suo colore e i suoi motivi a inclusioni minerali diverse.

Diaspro rosso

Colorato dall'ematite, ossido di ferro. Il più classico e il più diffuso. Usato come pietra di protezione fin dall'Antichità. Giacimenti in Brasile, India e Australia.

Diaspro verde

Deve il colore alla clorite o all'actinolite. Apprezzato dalle civiltà mesoamericane, Maya e Aztechi. Talvolta confuso con la giada.

Diaspro paesina

Motivi naturali che evocano paesaggi, dune o montagne. Formato dal deposito sedimentario di silice attraverso strati d'argilla e di ossidi. Molto ricercato nella gioielleria d'arte.

Diaspro oceano

Varietà orbicolare scoperta in Madagascar. Motivi circolari concentrici in verde, rosa e crema. Molto raro e ambito dai collezionisti.

Etimologia e storia

Il diaspro attraverso le civiltà

Paleolitico (50 000 a.C.)

Il diaspro è una delle prime pietre usate dall'umanità. La durezza e la frattura concoide ne facevano un materiale ideale per utensili taglienti, punte di freccia e raschiatoi. Schegge di diaspro rosso sono state ritrovate nei siti neolitici d'Europa e d'Asia.

Egitto antico e Mesopotamia

Gli Egizi incidevano scarabei e amuleti in diaspro rosso, associato al sangue di Iside. In Mesopotamia il diaspro verde era legato alla fertilità. Il Libro dei Morti egizio raccomandava il diaspro rosso per proteggere il defunto nell'aldilà.

Tradizione biblica

Il diaspro figura tra le dodici pietre del pettorale di Aronne (Esodo 28) e come prima fondazione della Gerusalemme celeste (Apocalisse 21,19). Nella tradizione cristiana medievale simboleggiava la fede e la forza spirituale.

Eliotropio e mocaite

L'eliotropio, o diaspro sanguigno, è un calcedonio verde punteggiato di macchie rosse d'ematite : « pietra di sangue » nel Medioevo, usato in glittica per sigilli e anelli fin da Roma. La mocaite è il diaspro australiano dai toni rosso, giallo e viola, estratto nella regione di Mooka Creek.

Epoca contemporanea

Il diaspro resta molto usato nella gioielleria d'arte e negli oggetti decorativi. Il taglio a cabochon valorizza i suoi motivi unici. Le varietà rare come il diaspro oceano del Madagascar sono diventate pezzi da collezione.

Perizia gemmologica

Trattamenti, imitazioni e identificazione

Trattamenti riconosciuti

Il diaspro è raramente trattato, essendo il suo colore naturalmente stabile. Certi diaspri pallidi possono essere tinti per intensificare il colore, o stabilizzati con resina per migliorare la durabilità delle varietà porose. La CIBJO esige la dichiarazione di ogni trattamento.

Confusioni e imitazioni

Confusione Pietra Distinzione
Agata Calcedonio a bande L'agata è traslucida, il diaspro è opaco. Frontiera talvolta sfumata tra i due. Vedi la scheda.
Giada (nefrite) Silicato di calcio e magnesio Tenacità superiore della giada, lucentezza grassa distintiva, densità 2,90-3,03. Vedi la scheda.
Unakite Granito alterato (epidoto + feldspato) Motivi rosa e verde caratteristici, durezza simile ma composizione diversa.
Vetro colorato Vetro industriale Bolle d'aria visibili alla lente, lucentezza vitrea decisa, tiepido al tatto.

Il gemmologo di Gemperles, diplomato GIA, raccomanda di esigere sempre un certificato. Scopri le nostre collezioni di gioielli in pietre fini e preziose certificate.

Domande frequenti

Tutto del diaspro

Che cos'è il diaspro in gemmologia ?

Una varietà opaca di quarzo microcristallino (calcedonio, SiO2) contenente fino al 20 % di inclusioni minerali: ossidi di ferro, argilla. Con una durezza da 6,5 a 7 Mohs, è classificato come pietra ornamentale.

Che differenza c'è tra diaspro e agata ?

Sono entrambi varietà di calcedonio. La differenza principale è la trasparenza : l'agata è traslucida, la luce attraversa i bordi sottili, mentre il diaspro è completamente opaco. In pratica la frontiera tra i due può essere sfumata.

Il diaspro è una pietra preziosa ?

No, è classificato come pietra ornamentale. Solo diamante, rubino, zaffiro e smeraldo sono pietre preziose. Il diaspro resta comunque molto apprezzato in gioielleria e da collezione, in particolare le varietà rare come il diaspro oceano del Madagascar.

Si può portare il diaspro tutti i giorni ?

Sì. Con una durezza da 6,5 a 7 Mohs resiste benissimo alle scalfitture del porto quotidiano. Si presta perfettamente ad anelli, ciondoli, bracciali e orecchini. È consigliabile proteggerlo dagli urti violenti.

Quante varietà di diaspro esistono ?

Esistono decine di varietà denominate, classificate secondo il colore (rosso, verde, giallo), i motivi (paesina, orbicolare, a bande) o l'origine (mocaite d'Australia, diaspro oceano del Madagascar). Ogni pezzo è unico per i suoi motivi naturali.

Dove acquistare gioielli con pietre certificate?

Gemperles è specializzata in gioielli in oro, perle coltivate, diamanti, rubini e zaffiri, esaminati da un gemmologo GIA. Certificato di autenticità, spedizione in omaggio e politica soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni.